NARDO' - Aggiornamento: alle ore 10.15 è arrivata una pattuglia della Polizia locale per indirizzare il traffico dei veicoli. Oltre due ore dopo il caos. Bene ma non benissimo. Adesso fate sapere ai neritini, per cortesia, se domattina la situazione sarà uguale ad oggi.
Un cantiere aperto all'improvviso e senza comunicazione alcuna. Cartelli apposti sulla strada all'ultimo istante dagli addetti trafelati, centinaia di persone per strada lungo stradine di campagna intasate dalle auto, ragazzi in ritardo a scuola, dipendenti in ritardo al lavoro, imprecazioni ad ogni incrocio, nessuna comunicazione in anticipo, polizia locale inesistente, la pagina social del Comune di Nardò che comunica tornei di scacchi e di pugilato ma nulla sui lavori in corso e sui cantieri. Signori, benvenuti nel paesello dell'anarchia dove chiunque si sveglia decide come dev'essere la mobilità della giornata.

Non sappiamo se è colpa di Pippi ma certo è che i cantieri, la polizia locale e la mobilità non dipendono certo da questo portale che, invece, tenta di comunicare in tempo reale qualsiasi genere di disservizio.
Cronaca di oggi: centinaia di famiglie (ormai sono tentissimi coloro che risiedono o abitano nelle marine o nelle zone di campagna) partono come ogni giorno per imboccare la via dei Pagani (quella dei cactus) e raggiungere Nardò per andare a lavorare o accompagnare i figli a scuola.
Ma, a sorpresa, c'è un cantiere che chiude totalmente la rotatoria. Il cartello che via Caduti di Nassiriya è chiusa al traffico si trova... sulla rotatoria. Cioè le persone lo vengono a sapere, che la strada è chiusa, solo una volta che sono giunte "dentro" la rotatoria, mentre ci stanno girando attorno.
Così bisogna tornare indietro ma tutta la viabilità alternativa è intasata da decine di auto che si bloccano, frenano, fanno dietro-front in via San Benedetto, via Masserei, via San Giuseppe da Copertino.
Presto diventa un delirio e anche chi conosce le stradine di campagna si trova imbottigliato o immobilizzato. Per strada anche motoapi, furgoncini, mezzi da lavoro.
Chi conosce le strade torna indietro e prende contrada Gioppo o le strade che portano al Camposanto, c'è chi riesce a raggiungere contrada Corillo. Ma chi non conosce le strade, le persone anziane, donne con bambini, i forestieri, restano a chiedersi: ma questo è un paese normale?
No, in un paese normale, qualche assessore o responsabile della viabilità dovrebbe dimettersi. Ma non sappiamo nemmeno chi sia.
A Nardò centro non va meglio: via Madonna di Costantinopoli (ai semafori) è transennata in direzione Avetrana e ci sono piccoli cantieri ovunque.
Chiunque si svegli apre un cantiere e blocca strade e al Comune non si appronta alcun sistema per informare la gente. Ma i selfie, quelli sì, non mancano mai.
Vergognatevi.