UILA E UIL LECCE: «RAFFORZARE IL MODELLO DI ACCOGLIENZA E COSTRUIRE UN SISTEMA STABILE E SOSTENIBILE CON L’IMPEGNO DI TUTTI I SOGGETTI COINVOLTI»
Dopo l’incontro in Prefettura di questa mattina, i sindacati chiedono correttivi e continuità per la foresteria di Nardò. Centrale anche il contrasto all’intermediazione illecita della manodopera, con un ruolo più incisivo per gli enti bilaterali
LECCE, 13 OTTOBRE 2026 – Rafforzare l’esperienza della foresteria Boncuri, superare le criticità emerse e costruire un sistema di accoglienza stabile e sostenibile, senza criminalizzare il mondo agricolo. È la posizione espressa da UILA e UIL Lecce durante l’incontro di questa mattina in Prefettura, dedicato al bilancio della stagione agricola 2026 e alle prospettive per le prossime annualità.
«Accoglienza dignitosa e lavoro regolare sono inseparabili – dichiaraAntonella Rizzo, segretaria generale UILA Lecce–. Boncuri è un’esperienza che vogliamo sostenere e migliorare, garantendo continuità oltre i mesi della raccolta. È importante valorizzare le imprese che operano correttamente e coinvolgere tutti i soggetti del protocollo nella costruzione di un modello efficace e duraturo».
Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la questione del contributo di 100 euro per ogni lavoratore ospitato, previsto dagli accordi per la gestione della foresteria e non versato da alcune aziende. Il prefetto ha annunciato un tavolo tecnico presso il Comune di Nardò per affrontare la situazione e individuare le iniziative necessarie a garantire il rispetto degli impegni assunti.
«Il sindacato deve saper avanzare proposte concrete, oltre a tutelare i diritti – sottolineaMauro Fioretti, coordinatore territoriale UIL Lecce–. Occorre affrontare le singole criticità senza estendere responsabilità all’intero comparto agricolo. Boncuri è un modello nel quale crediamo, da migliorare attraverso un impegno condiviso».
Per UILA e UIL Lecce, il contrasto al caporalato e all’intermediazione illecita della manodopera resta una priorità.
«L’accoglienza è fondamentale, ma da sola non basta – dichiaranoAntonella Rizzo e Mauro Fioretti–. Per contrastare efficacemente lo sfruttamento occorre intervenire anche sui meccanismi di reclutamento della manodopera, coinvolgendo istituzioni, parti sociali ed enti bilaterali. A questi ultimi va riconosciuto un ruolo più incisivo nella promozione del lavoro regolare e nella prevenzione del caporalato, valorizzando anche il percorso avviato a livello regionale».
UILA e UIL Lecce confermano la disponibilità a proseguire il confronto con la Prefettura, le istituzioni e tutti i firmatari del protocollo per garantire accoglienza dignitosa, legalità e tutela dei lavoratori, sostenendo al contempo le imprese agricole che rispettano le regole.