NARDÒ - In un luogo di forzature chic, come è diventata Santa Caterina negli ultimi decenni, Lelè ha rappresentato lo spiraglio sulla tradizione: il banchetto delle noccioline, che ci riportava la mente a sagre paesane, feste patronali e ad una sana tradizione popolare.
E c'è anche stato un tempo, e questo articolo del nostro direttore lo testimonia, in cui Lelè era diventato un fenomeno di costume. Precisamente a quando il fotografo di Io Donna (e all'epoca i rotocalchi patinati erano tirati in milioni di copie) lo immortalò accanto ad una modella per un prestigioso servizio giornalistico.
Quell'anno il buon Pantaleo si era pure candidato, come leggerete nell'articolo.
Ora Lelè ci ha lasciati ma il suo ricordo - e quel bel tassello di anacronismo infilato nel cuore di santa Caterina - vivranno. Perché si è trattato dell'ultimo barlume di autenticità in un non luogo ormai plastificato e tarocco.