NARDÒ - All'associazione Dimore storiche neretine è stata richiesta la disponibilità ad assumere il servizio e la presentazione di una proposta è arrivata prima della scadenza fissata al 12 novembre. Del due novembre, oggi, è la determinazione del Comune per l'affidamento diretto: i neritini pagheranno complessivamente 102mila euro per due anni. Si tratta di 3500 euro al mese oltre Iva per tenere aperto l'edificio e gestirne i flussi e gli eventi che vi saranno organizzati.
La proposta organizzativa prevede l'apertura dell'immobile per almeno otto ore giornaliere e per sei giorni alla settimana, secondo il calendario da concordare con l'Amministrazione comunale;
• il servizio sarà ordinariamente assicurato mediante l'impiego medio di un addetto, ferma restando la responsabilità dell'affidatario di garantirne la continuità, le necessarie sostituzioni, le eventuali compresenze e l'impiego di personale aggiuntivo ogniqualvolta ciò si renda necessario in relazione a eventi, matrimoni civili, affluenza del pubblico, esigenze di sicurezza o situazioni di emergenza;
• il servizio comprende l'apertura e la chiusura dell'immobile, la custodia ordinaria, l'accoglienza e l'assistenza ai visitatori, la gestione degli accessi e dei flussi, con particolare attenzione alle persone anziane, alle persone con disabilità e alle altre utenze fragili, il coordinamento della pulizia, il monitoraggio degli ambienti, la segnalazione e la gestione degli interventi di piccola manutenzione, nonché il supporto organizzativo per matrimoni civili, eventi e iniziative culturali autorizzate.
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