NARDO' - E' prossimo, al San Giuseppe – Sambiasi, il blocco dei ricoveri di due reparti che, per la verità, oggi non vengono manco riempiti.
L'ospedale, infatti, è ormai screditato a tal punto che la gente pensa che sia già chiuso. Invece, proprio in questi giorni, la direzione generale sta “indorando la pillola” agli operatori: di ufficiale non c'è ancora nulla ma una riunione svoltasi a Lecce ha scritto la parola fine per i dieci letti di Geriatria che finiranno nell'ospedale di Galatina e i 14 di Medicina che andranno a Copertino.
Restano i sei posti di Lungodegenza che probabilmente rimarranno a Nardò per realizzare un modesto “cronicario” senza particolari standard di assistenza.
Intanto è da segnalare il grosso impegno dei componenti il Sel di Nardò che stanno facendo la spola con Lecce e Bari nel tentativo di ottenere, per il Sambiasi, un reale potenziamento di servizi veramente utili alla collettività non appena finirà lo smantellamento.
Le sale operatorie per piccoli interventi ci sono già ma l'interesse del partito (che è quello di Vendola, il presidente che ha cancellato dalla geografia salentina l'ospedale di Nardò; per cui qualcosa da farsi perdonare c'è, eccome) è di fare pressing sui direttori generale e sanitario perché il protocollo d'intesa che il sindaco Marcello Risi andrà a firmare sia “pieno” di contenuti e non di “bufale” come la prima, indecente, bozza presentata ai neritini.