Cronaca

Solo le emorroidi? La storia dell'ospedale, a questo punto, diventa un simbolo al contrario

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NARDO' - Il segretario provinciale Ugl parla della questione come del fallimento generale della politica.

Ai Consiglieri Regionali
Cittadini Pugliesi Tutti

Da oggi la Città di Nardò, può veramente tirare un respiro di sollievo , perché dopo aver subito la chiusura dell’Ospedale, la “politica responsabile” e “vicina al territorio”, al fine di riscattarne storia, cultura, e ricucire altre angherie che ne hanno ridimensionato i servizi al Cittadino a all’importante Ambito, ha ottenuto, con non poco e comprensibile orgoglio, che a Nardò, pensate, si proprio a Nardò si possano curare le EMORROIDI, e per di più in day hospital.

Si sono già dette altre cose ma credo che oramai sia chiaro, che il riordino ospedaliero sia stato fatto mettendo al centro più equilibri di altro genere che il fattivo bisogno di servizi di un determinato Territorio.

Il Sambiasi di Nardò è la perfetta “cartina torna sole” di un danno generale ed irreversibile, una Struttura Ospedaliera di quel genere, che verrà impiegata solo per emorroidi, cataratte ed ernie.

E’ allora ci domandiamo: era proprio necessario Bandire Appalti per i nuovi Ospedali? Queste risorse non potevano essere ottimizzate per il potenziamento del servizio di Pronto Soccorso,118 e quant’altro. Quale necessità prioritaria vi era, non mi risulta che stesse crollando nessuna struttura ospedaliera, ansi, proprio il Sambiasi era stato ristrutturato a colpi di milioni di euro pochi mesi prima il riordino.

Nella nostra Regione vi sono migliaia di figure professionali che devono essere stabilizzate; vi sono appalti di delicati servizi eternamente in proroga, che creano non poche preoccupazioni al personale interessato; vi sono patologie che necessitano di maggiori investimenti per la ricerca e di maggiori supporti logistici; insomma non credo proprio, che la priorità, dovesse essere quella di costruire ulteriori Cattedrali Sanitarie. Qualcuno dirà che alcuni finanziamenti dovevano essere sfruttati in quella maniera, tesi difficile da comprendere quando innumerevoli finanziamenti nella Pubblica Amministrazione sono stati “legittimamente distratti per altro”

Chiedo ai Consiglieri Regionali, di limitare i danni di questo Riordino, e a chi lo stia già cercando di fare di invitare il Collega restio a farlo direttamente sui Territori interessati, per fargli respirare la mortificazione, la paura di non avere assistenza, la rabbia per lo spreco di denaro pubblico in un settore, quello della Sanità, in cui lo sperpero non dovrebbe proprio esserci.  

Non so se ci si renda conto che il cattivo gusto non sta avendo limiti.

Il Segretario Territoriale UGL
Antonio Verardi