PRESICCE - I carabinieri della stazione di Presicce, hanno arrestato in flagranza di reato, per tentata rapina a mano armata due giovanissimi. Uno dei due ha solo 15 anni!
M. T. e L. D. M., rispettivamente 21enne di Melissano e 15enne di Casarano. Alle 10:35 di oggi alla Centrale Operativa della Compagnia di Tricase è giunta, tramite il Numero Unico Europeo di Emergenza 112, la segnalazione di una rapina in corso ad un negozio ubicato in un centro commerciale di Presicce.
Sul posto sono stati inviati i Carabinieri della Stazione di Presicce ed i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Tricase mentre alle altre pattuglie della Compagnia veniva dato l’ordine di effettuare dei posti di controllo finalizzati a bloccare ogni possibile via di fuga ai malfattori.
Al loro arrivo i militari hanno accertato che un dipendente del negozio, incaricato di andare in banca a versare l’incasso del fine settimana, appena uscito dall’esercizio commerciale, era stato avvicinato da due individui travisati da caschi uno dei quali armato di pistola, che, dopo essersi impossessati del suo borsello si erano dati alla fuga.
Nel corso delle immediate ricerche, coadiuvati da G.P.G. della De Iaco Security, i Carabinieri hanno scorto due persone che, nascoste fra degli ulivi situati ad una cinquantina di metri dal luogo della rapina, tentavano di sottrarsi alla vista dei militari. Resisi conto di essere stati notati i due soggetti si sono dati a precipitosa fuga in mezzo alle campagne prontamente inseguiti dai Carabinieri e dalle G.P.G: che gli sono stati costantemente alle calcagna.
La folle disperata fuga dei due, che come i loro inseguitori hanno attraversato di corsa anche la trafficatissima SS274, si è interrotta dopo circa quattro chilometri quando, ormai stremati e circondati, i malfattori, in seguito identificati per M. T. e L. D. M., sono stati bloccati ed arrestati dai Carabinieri dopo una breve colluttazione.
Addosso a M. T. sono stati trovati gli oltre quindicimila euro frutto della rapina mentre, percorrendo a ritroso il percorso seguito dai rapinatori durante il loro disperato ed inutile tentativo di fuga, i militari hanno recuperato le carte di credito, i documenti ed il portafogli del rapinato, le matrici dei soldi dell’incasso nonché i giubbotti ed i caschi indossati durante la rapina e di cui M. T. e L. D. M. si erano disfatti per sfuggire ai controlli dei militari.
Ulteriori ricerche nelle adiacenze della rapina hanno inoltre permesso di rinvenire prima il caricatore e quindi la pistola utilizzata dai rapinatori nonché, nascosto all’interno di un casolare abbandonato, lo scooter utilizzato dai due per avvicinarsi al loro obiettivo. Emergendo chiari indizi di colpevolezza circa il reato di tentata rapina a carico di M. T. e L. D. M., gli stessi, sentiti i pareri del PM di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, dr. Giovanni Gagliotta e del PM di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Lecce, dr. Imerio Tramis, sono stati dichiarati in arresto e, al termine delle formalità di rito, accompagnati presso idonee strutture dove dovranno rimanere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.