NARDO' - Qualche irresponsabile getta una bombola ancora parzialmente piena di gas, o di residui dello stesso, in un cassonetto dell'immondizia. Tra i cittadini è allarme ma la freddezza degli agenti motociclisti della polizia municipale e la perizia dei tecnici della G6 Retegas consente di scoprire l'arcano.
Tutto avviene alle 16 di ieri l'altro quando un commerciante sta per aprire, come di consueto, il suo negozio di giocattoli in via Enrico Fermi. Ma il cattivo odore è insopportabile. Lui spiega di essere stato quasi sopraffatto dalla zaffata di una puzza acre e pungente. Così decide di chiamare i vigili.
I motociclisti in divisa arrivano sul posto e si premurano di portere con sé anche i tecnici della società che fa la manutenzione della rete del metano, perché si presume che ci sia una perdita dalle condotte. Sul posto non è possibile negare l'evidenza: l'odore di gas c'è ed è persistente. Anche l'apparecchio elettronico per la rilevazione, una specie di “naso” artificiale, fiuta la perdita che, però, non si trova.
Il fiuto dell'investigatore, però, a volte è migliore di quello della macchina. Così basta un po' d'intuito per spiare dentro un cassonetto dell'immondizia e lì dentro, sorpresa, c'è una bombola del gas ancora piena di residui che qualche incosciente ha abbandonato. Senza scomodare improbabili supposizioni – anche se la zona è prossima alla scuola di via Pilanuova e praticamente adiacente ad un grande supermercato - è probabile che la bombola fosse difettosa e che il proprietario abbia pensato bene di gettarla in un luogo poco in vista.
Senza considerare che cosa sarebbe potuto succedere, probabilmente una esplosione, se il camion compattatore della ditta Bianco avesse svuotato il cassonetto. In ogni caso è finita bene grazie alla sensibilità dei cittadini ed alla perizia degli intervenuti: la ditta Bianco ha smaltito “a parte” l'attrezzo che aveva un diametro di circa venti centimetri, tipo un agrossa bombola da campeggio, e sono evaporati anche i timori dei cittadini.