Cronaca

Aspis jugy: così rara nel Salento da doverne raccontare. Con *FOTO*

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vipera1NARDO' - Ecco la foto della vipera  trovata da un neritino, Andrea Bianco, che andava a funghi nella zona di Boncore e che ha portato all'assessore Flavio Maglio, esperto cacciatore e conoscitore della fauna locale, per verificare di che cosa si trattasse. Ecco la nostra storia con un bel "ritratto" del serpentello.

 

La vipera Vipera Aspis jugy è uno tra i rettili più rari in Salento. Specie ecologicamente assai selettiva è legata ad ambienti naturali particolarmente integri pertanto la sua distribuzione è puntiforme. Sono note presenze su entrambi i litorali; da nord a sud, sulla costa adriatica la specie è presente nelle località di San Cataldo, Otranto e Santa Cesarea, mentre sulla costa ionica presso Arneo e Ugento.

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E’ l’unico serpente italiano ad essere provvisto di un apparato per l’inoculazione del veleno che serve ad uccidere le prede. Si ciba prevalentemente di piccoli mammiferi, roditori quali topi, ratti ed arvicole ma anche di rettili quali lucertole. Ed è per le sue potenziali prede che il veleno è calibrato ad essere letale e ad effetto immediato in modo che la vittima non si allontani dal luogo dell’aggressione.

Per mammiferi di grandi dimensioni quali animali domestici e per l’uomo il veleno si rivela di bassa pericolosità salvo in presenza di patologie. Non sono noti, infatti, casi di morte di persone in Salento a causa del morso di vipera. Ma l’atavico terrore e la presenza nel mondo di specie al contrario assai pericolose induce spesso chi si imbatte in questo rettile ad ucciderlo, trascurando la sua rarità ed importanza ecologica.

Come tutti i rettili, all’abbassarsi delle temperature, la specie va in letargo. Ma alle nostre latitudini in presenza di annate con clima mite è possibile rinvenirla anche in inverno durante le belle giornate nelle ore più calde.