NARDO' - Dovrà scontare due anni di reclusione, con l'accusa di furto aggravato. Lo ha stabilito il giudice della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce, Giuseppe Biondi, nei confronti di Sandro Mirra, 38enne neretino, fermato in flagranza di reato, lo scorso 9 gennaio.
L'uomo, difeso dall' avvocato Ezio Maria Tarantino, ha patteggiato, ottenendo lo sconto di un terzo della pena. La misura detentiva, tuttavia, è stata disposta sulla base dei precedenti accumulati, nel corso del tempo, dal 38enne. Al giovane neritino, su richiesta della difesa, sono stati concessi gli arresti domiciliari per cui dovrà scontare la pena presso la sua abitazione.
Mirra era stato sorpreso dagli agenti del locale commissariato, in piena notte, all'interno di uno studio legale di via Pier Paolo Pasolini.
Mirra risarcirà di tutti i danni subiti l'avvocato il cui studio professionale era stato preso di mira.