Cronaca

*FOTO* San Sebastiano: il discorso del tenente colonnello Cosimo Tarantino

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NARDO' - Dalle 10.30 a mezzogiorno iniziative per festeggiare San Sebastiano, patrono dei vigili urbani. Si comincia alle 10.30 in piazza Salandra, alle 11 al Carmine, alle 12 in Teatro comunale. 

Comandante Tarantino_webMi è gradito porgere, anzitutto, un cordiale saluto e un ringraziamento al Sindaco e all’Amministrazione comunale per l’impegno e l’attenzione che dedicano alla polizia municipale, per aver consentito questa importante ricorrenza e per il mai lesinato apprezzamento espresso per il nostro lavoro fatto di sacrifici, ma anche di attenzione ai cittadini, di fermezza, di cortesia e di aiuto. Un saluto e un sentito ringraziamento, inoltre, alle autorità religiose, civili, militari, alle gentili signore e a tutti i graditi ospiti oggi presenti per questa cerimonia, con particolare riguardo agli studenti qui convenuti nonostante la giornata festiva.

Ogni città d'Italia ha un patrimonio antico e allo stesso tempo moderno di cui deve andare orgogliosa. Nardò, città d’arte, di cultura e dell’accoglienza, possiede un Corpo di Polizia Municipale che vanta un’antica tradizione e profonde radici tra i cittadini e oggi più che mai, costituisce un’insostituibile risorsa per dare concretezza al ruolo sempre più centrale e vicino alle persone, giocato dall'Ente Comune nella vita di ciascuno. Sono passati 147 anni da quando l’allora Sindaco di Nardò Dott. Giuseppe Zuccaro, diede vita alla prima Milizia Cittadina (oggi Polizia Municipale) nominando il primo Vigile Urbano. Ma le aspettative della cittadinanza non sono cambiate: prima fra tutte la tutela della “pubblica e privata sicurezza”. E proprio per ricordare il ruolo sempre più centrale che la Polizia Municipale ha assunto in questo contesto attraverso l’espletamento dei sempre più numerosi compiti istituzionali, ecco che la celebrazione della festa di San Sebastiano martire, patrono dei Vigili Urbani, costituisce secondo un antico e consolidato cerimoniale, da una parte l’occasione per illustrare, sinteticamente l’attività svolta nel corso dell’anno precedente e dall’altra l’occasione per interrogarsi sul ruolo che, nel contesto di uno scenario ordinamentale e istituzionale in continua trasformazione, la Polizia municipale svolge a tutela di interessi primari della Comunità locale.

L’anno appena trascorso conferma, se mai ve ne fosse bisogno, la straordinaria duttilità organizzativa e le multiforni competenze (esercitate, peraltro, con notevole professionalità), della polizia locale: alle tradizionali attività istituzionali di polizia stradale, amministrativa, ambientale, annonaria ed edilizia, si sono affiancate, a ritmi progressivamente crescenti, nel quadro di mirati piani di controllo del territorio, attività progettuali di “sicurezza urbana” finalizzate al miglioramento della qualità della vita.

Per ciò che concerne l’attività svolta, giova rilevare, in generale, come il modello organizzativo del Corpo sia stato adattato alle mutate esigenze e ai nuovi “tempi” della Città. Una Città che cresce sotto il profilo economico, infrastrutturale, dello sviluppo turistico, in qualche modo “trasforma” gradualmente le proprie relazioni sociali e, inevitabilmente, anche i tempi in cui dette relazioni si svolgono. E’ una Città che non può non avere una polizia municipale all’altezza delle sue aspettative: attenta a cogliere, anticipandole, le possibili criticità o anomalie derivanti da un siffatto sviluppo. In questo senso crescono considerevolmente l’impegno e le prestazioni lavorative effettuate. Soprattutto durante la stagione estiva, si è continuato con successo nei servizi notturni molto apprezzati dalla cittadinanza, nell’ambito dei quali sono stati programmati mirati servizi tesi a garantire il rispetto delle ordinanze sindacali emanate soprattutto, in materia di divieto di vendita di bevande alcoliche oltre un certo orario e di diffusione sonora.

Nell’ambito dei servizi, inoltre, una particolare attenzione è stata rivolta all’attività di accertamento di illeciti, penali o amministrativi, relativi alla guida in stato di ebbrezza alcolica ed all’alta velocità , utilizzando gli strumenti in dotazione al Corpo Non è di minor rilievo l’attività svolta nel campo dei controlli annonari e in materia dì corretto uso delle strade e degli spazi pubblici, dove gli aumentati controlli hanno consentito di arginare il fenomeno dell’abusivismo commerciale, sia in forma fissa che itinerante e di accertare numerose violazioni per occupazione abusiva della sede stradale con chioschi, pedane e dehors. Particolarmente scrupolosa è stata l’azione di controllo e di contrasto dell’abusivismo commerciale all’interno o in prossimità delle aree mercatali dalla quale, tra l’altro, sono scaturite importanti denunce all’Autorità giudiziaria per contraffazione di marchi e segni distintivi e di violazioni della normativa in materia di immigrazione.

Aumenta, sia sotto il profilo quantitativo che della complessità d’indagine, l’attività di polizia giudiziaria d’iniziativa e delegata. Mi riferisco esemplificativamente: alle indagini relative ai c.d. reati stradali (guida in stato di ebbrezza alcolica o in stato di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope, omissione di soccorso, fuga, guida senza patente, ecc); a quelle svolte in materia di tutela dell’ambiente, di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, di occupazione abusiva di alloggi popolari, di evasione dell’obbligo scolastico, di danneggiamento o di deturpamento o imbrattamento di cose altrui, di atti osceni, prostituzione o di atti contrari alla pubblica decenza, di contraffazione di marchi e segni distintivi, ecc. Si tratta di episodi classicamente definiti di microcriminalità; comportamenti e condotte che la letteratura definisce “illeciti morbidi”, il verificarsi dei quali, tuttavia, segnala, sotto altro profilo, la rottura di un ordine sociale condiviso e la perdita di controllo della comunità sul territorio.

Aumenta, inoltre, l’attività di ricostruzione delle dinamiche relative agli incidenti stradali. Le competenze in quest’ultima materia, possono ritenersi, di fatto, pressoché esclusive: la polizia municipale, infatti, con notevoli sforzi organizzativi, rileva con perizia e professionalità (adeguate ai notevoli riverberi, penali, civili e amministrativi, prodotti dal sinistro) la quasi totalità degli incidenti stradali verificatisi all’interno dei centri urbani. Inoltre, lo svolgimento di un’efficace attività frontale, peraltro, presuppone necessariamente un adeguato front e back office: non si può trascurare in questa ricorrenza lo straordinario impegno profuso oltre al personale di vigilanza tutto, anche dal personale degli uffici e la notevole qualità degli atti emanati a corredo dell’attività di polizia amministrativa (ordinanze, autorizzazioni, pareri, nulla-osta, deduzioni tecniche, informazioni anagrafiche, ecc.). Un grazie, altresì, mi sento di rivolgere agli operatori di Protezione Civile (Guardie Ecozoofile in testa) e di tutte le altre associazioni di volontariato presenti sul territorio (tra cui principalmente l’Associazione alla Conquista della Vita) preziosi strumenti di collaborazione alle nostre attività d’istituto. Un sentito riconoscimento anche al personale A.S.L. del locale servizio veterinario, ai tecnici del Settore Urbanistica-Ambiente del nostro comune insostituibili partners operativi nella lotta all’abusivismo edilizio ed a tutti i colleghi degli altri settori comunali con cui inesorabilmente ogni giorno ci interfacciamo per pubblico servizio.

Questa è la sede anche per ricordare gli ottimi rapporti di collaborazione instauratisi e sempre più saldi con le Forze di Polizia statuali che consentono quotidianamente di sviluppare proficue attività di indagine. Un doveroso ringraziamento lo rivolgo in particolare al Dott. Pantaleo NICOLI’, Dirigente del locale Commissariato di P.S. ed al Luog. Giuseppe SERIO, Comandante della locale Stazione dei Carabinieri.

In ultimo (e non certo in ordine d’importanza) debbo doverosamente ricordare il costante, quotidiano e indefesso impegno delle donne e degli uomini della Polizia Municipale di Nardò di tutte le articolazioni funzionali a cui si è voluto dedicare l’edizione 2013 dell’oramai storico calendario. Se oggi è possibile evidenziare gli ottimi risultati raggiunti il merito non può che essere ascritto alla loro dedizione, al loro senso del dovere, ai loro piccoli e grandi sacrifici.

Degna di essere non solo menzionata ma opportunamente evidenziata, è anche la scelta dell’Amministrazione Comunale di ricorrere a breve all’assunzione di agenti con contratto a tempo determinato per esigenze stagionali: oggi, purtroppo, unica forma di selezione permessa dalle leggi finanziarie. Il reclutamento di nuove unità durante la prossima stagione estiva contribuirà certamente ad implementare significativamente la dotazione organica consentendo alla polizia municipale di Nardò di estendere sia in verticale (allungando il nostro orario) che in orizzontale (raggiungendo stabilmente siti e luoghi sui quali il controllo poteva essere esercitato soltanto in forma sporadica e, certo, non con la stessa efficacia) i propri servizi.

Questo per il passato. Per il nuovo anno oramai in pieno corso, i nostri obiettivi primari sono:

  1. prevenire l’illecito, attraverso un’attività mirata a limitare le infrazioni onde migliorare la sicurezza e la vivibilità della città;
  2. razionalizzare l’utilizzo delle risorse umane, onde offrire migliori servizi alla collettività, nel rispetto delle esigenze prospettate dall’Amministrazione.

Gli obiettivi sono ragguardevoli, tuttavia è doveroso evidenziare che il loro perseguimento non è rimesso esclusivamente soltanto al nostro operato, a quello delle Forze di Polizia, dovendo necessariamente essere suffragato dalla fattiva collaborazione di voi tutti cittadini, tradizionali “clienti” dei sopra menzionati plurimi servizi erogati dalla Polizia Municipale.

Nel ribadire la più ampia disponibilità dei Vigili Urbani, quali figure oltre che istituzionali anche amiche e confidenti sempre presenti, mi rivolgo a tutti i cittadini e in primo luogo ai più giovani, spesso principali vittime di atteggiamenti imprudenti dettati da mode passeggere pericolosamente attentatrici del dono fondamentale della vita. E’ a loro che mi rivolgo, spronandoli ad una condotta più coscienziosa, prudente e responsabile. Analogo appello al rispetto della legalità lo rivolgo poi ai “più grandi”, affinché superando anacronistiche mentalità, cooperino con perseveranza per una Nardò nuova, evoluta e civile.

In conclusione, l’umanità, il senso di pietà e lo Spirito di Corpo non potevano assolutamente esimermi dal ricordare tutti i colleghi Vigili Urbani caduti “sul campo” nell’adempimento del proprio dovere. L’occasione è tra le migliori per ricordare a tutti che anche la polizia Locale è organo di polizia, che anche il relativo personale è soggetto ai rischi che corrono gli altri poliziotti, che anche la polizia locale ha dato il proprio contributo di sangue, con caduti e feriti, per la tutela dell’Ordine e Sicurezza Pubblica, per la tutela delle leggi e dei cittadini. Quasi sempre si tratta di eroi che non sono nemmeno ricordati con ricorrenze pubbliche, come invece avviene giustamente per gli appartenenti ai Corpi dello Stato. Spesso neanche un encomio semplice viene tributato da parte delle Istituzioni. Ma noi della Polizia Locale siamo abituati a lavorare in silenzio, spesso invisibili, quasi mai gratificati anche se solo con riconoscimenti simbolici. Ma, in ogni caso, nell’attesa del giusto riconoscimento, noi continueremo ad andare avanti sempre a testa alta, perseverando col nostro impegno, con la nostra abnegazione e con il nostro sacrificio.

Che San Sebastiano martire, nostro speciale patrono, di cui oggi ricordiamo l'anniversario del martirio, nel proteggere noi, le nostre famiglie e nel donarci salute, pace e prosperità, ci illumini e ci aiuti a ridare vita a quel senso di rispetto dell’autorità oramai pericolosamente sopito. Un’autorità che nasce nella famiglia e si sviluppa poi negli altri contesti sociali della Pubblica Amministrazione ed i cui tutori siamo noi, persone con la divisa chiamate, ahimé sempre più spesso, a tamponare proprio quelle falle aperte da chi ha gradualmente cagionato la perdita di quel rispetto a cui facevo poc’anzi riferimento. Una società senza regole, senza autorità e senza il senso del rispetto è una società mestamente destinata al tracollo. La società progredisce solo se il diritto prevarrà totalmente sull’arbitrio e la ragione sull’ignoranza. E la società siamo noi. Riflettiamo tutti su questo!

Viva i Vigili Urbani di Nardò, Viva Nardò!

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