NARDO’ - La «rivolta degli artigiani» ha occupato con una rappresentanza di circa quaranta lavoratori l’aula del consiglio comunale, presentando all’attenzione degli amministratori un documento firmato dalla segreteria organizzativa della Società Operaia di Nardò, Francesco Frasca.
Tre le richieste avanzate per creare «potenziale lavoro» alle aziende locali, piombate nella «crisi». La prima fa riferimento ai piani di sviluppo edilizio, presentati su vari comparti del territorio che il Comune di Nardò ha adottato e che oggi «rischiano di essere bocciati dalla Regione, spazzando via investimenti di milioni di euro». «Abbiamo già presentato una relazione a marzo dello scorso anno al sindaco.
Da allora non abbiamo avuto risposte - hanno urlato i lavoratori - Vogliamo sapere l’amministrazione intende sostenerci o meno». La seconda proposta mira «all’assegnazione dei lavori alle imprese locali», costituendo un «albo delle imprese». Ma non finisce qui. Gli artigiani alquanto infervorati, hanno puntato il dito alla possibilità di «suddividere in più lotti un grande appalto». E nella terza richiesta hanno chiesto agevolazioni per le «ristrutturazioni di immobili nel centro storico».
Nel fardello di problematiche, è scoppiata anche la bagarre in consiglio con la minoranza che ha preso la «palla al balzo» per ricordare le «promesse elettorali». «La situazione è grave, che fine hanno fatto i 2500 posti di lavoro di cui parlava il sindaco?», hanno polemizzato Oronzo Capoti e Pippi Mellone. Ritornata la calma, l’assessore ai lavori pubblici, Vincenzo Renna ha fatto presente «alcune inesattezze» nel documento.
«Ci sono delle normative del governo centrale – precisa Renna - e non possiamo fare finta che non esistano. I lavori pubblici hanno sempre chiamato a partecipare le aziende locali però, occorre rispettare la logica del mercato». Sulla stessa lunghezza d’onda, l’assessore all’urbanistica, Maurizio Leuzzi ha ricordato: «Dobbiamo superare questo scoglio, ma andare a piangere non aiuta».Il 31 gennaio è fissato a Bari un incontro con l’assessore al ramo Angela Barbanente, dove parteciperanno il sindaco, Marcello Risi e l’assessore Leuzzi che esporranno i problemi dei comparti e la necessità di investimenti per il borgo antico, discutendo sulla stesura del nuovo Pug. «Per quel che concerne invece, i grandi appalti possiamo valutare la proposta di frazionarli», aggiunge il primo cittadino.
E al termine della seduta consiliare si è svolta una riunione tra una rappresentanza degli artigiani, alcuni componenti della maggioranza Flavio Maglio, Antonio Tiene, Totuccio Calabrese e Antonio Cavallo e dalla minoranza, Mirella Bianco e Paolo Maccagnano. Si è stabilito che dopo il confronto con la Regione ci sarà un’altra riunione, il 4 febbraio, a Nardò per fare il punto della situazione. Non si esclude anche un consiglio monotematico «ad hoc», così come richiesto dalla minoranza.