Cronaca

STAMATTINA - Arriva il prefetto di Lecce in Teatro. Nardò al centro delle celebrazioni provinciali

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NARDO' - Oggi avrà luogo nel Teatro Comunale della Città di Nardò, medaglia d’oro al merito civile per l’accoglienza degli esuli ebrei liberati dai campi di sterminio, la Cerimonia di consegna delle Medaglie d’onore a nove concittadini salentini, concesse dal Presidente della Repubblica con proprio decreto, per essere stati deportati ed internati nei lager nazisti e destinati a lavoro coatto per l’economia di guerra.

 

La manifestazione si inquadra nell’ambito delle iniziative celebrative della ricorrenza del 27 gennaio, Giorno della Memoria, nella quale vengono ricordate le vittime della Shoah e di quanti si sono opposti al progetto di sterminio nazista.

Anche quest’anno, nell’ottica di un approccio il più possibile partecipativo che, superando separatismi ormai anacronistici, abbracci in un rifiuto complessivo di ogni forma di violenza, di razzismo e di persecuzione tutte le vicende che hanno segnato la nostra Storia, sarà celebrato anche il Giorno del Ricordo, previsto per il 10 febbraio, di coloro che rimasero coinvolti nell’esodo giuliano-dalmata e nella tragedia delle foibe.

Una grande, unica celebrazione contro ogni forma di violenza, razzismo e persecuzione per ricordare le vittime della Shoa e delle Foibe. Ed una grande piattaforma «informatizzata » dove documenti, esperienze e testimonianze possano raccontare alle nuove generazioni l’orrore di queste tragedie umane.

La «Giornata della memoria» dello sterminio degli ebrei ed il «Giorno del ricordo» degli italiani trucidati e gettati nelle Foibe si fonderanno oggi in un evento di commemorazione nel teatro comunale di Nardò (ore 10), con il coinvolgimento delle scuole, delle istituzioni e che vedrà la consegna delle medaglie d’oro al merito civile ai cittadini che accolsero gli ebrei scampati ai lager nazisti. Le iniziative sono state presentate ieri mattina in Prefettura dal prefetto Giuliana Perrotta.

Accanto a lei il sindaco di Nardò, Marcello Risi, il presidente ella Provincia, Antonio Gabellone, dirigenti scolastici e rappresentanti dell’Università del Salento, il direttore dell’Archivio di Stato, tutti impegnati nella costruzione dell’evento. «Una celebrazione - ha ricordato il prefetto - destinata soprattutto alle coscienze delle nuove generazioni, perché possano comprendere quali sono i sintomi che preludono a queste forme di aberrazione e che hanno spesso origine nei conflitti culturali, nell’intolleranza». La celebrazione delle giornate della memoria non vuole essere solo un evento commemorativo, ma la tappa di un percorso più approfondito aperto alla lettura della collettività e dei giovani.

«Per questo - ha evidenziato il prefetto - abbiamo deciso di creare uno spazio comune informatizzato all’interno del quale potranno confluire enti, scuole, istituzioni, attraverso testimonianze, documenti e scambi di esperienze. Anche con l’obiettivo di rafforzare la cultura della Repubblica ed i processi di digitalizzazione in cui le scuole sono coinvolte ». Per nulla causale la scelta di Nardò come teatro dell’evento.

«Nardò - ha ricordato il sindaco Risi - ha scritto una pagina importante nell’accoglienza degli ebrei sfuggiti alle deportazioni. E proprio nei giorni scorsi abbiamo inaugurato il Museo della Memoria, una pietra miliare che testimonia non solo la presenza di questi cittadini perseguitati ma lo slancio e la solidarietà dei cittadini che li hanno accolti ed integrati». La celebrazione si terrà alle 9.30 nel teatro comunale.

Dopo il saluto delle autorità, è previsto l’intervento del professor Fabrizio Lelli , docente di lingua e letteratura ebraica all’Università del Salento. Parlerà dell’«Esperienza dei sopravvissuti» attraverso la ricerca e ricostruzione, con testimonianze video ed interviste ai profughi ospitati nella città di Nardò, medaglia d’oro al merito civile per l’ac - coglienza degli ebrei scampati ai lager nazisti e negli altri campi di transito salentini. La musica dell’orchestra del liceo Da Vinci di Maglie, diretta dal professor Massimiliano Cananà, farà da sfondo alla celebrazione. Alcuni brani sono tratti dalle colonne sonore di film che raccontano la persecuzione, come «La vita è bella» (Nicola Piovani) e «Schindler’s list» (John Williams). Mentre «Palladio», di Antonio Vivaldi, chiuderà la manifestazione.

Poesie, riflessioni e documenti filmati saranno proposti dgli studenti delle scuole superiori della Provincia e non mancherà, quale testimonianza di valore civile, la consegna delle medaglie d’onore, conferite dal Presidente della Repubblica, a nove cittadini salentini, civili e militari deportati ed internati nei campi di concentramento.