NARDO' - Stavolta il consigliere provinciale Giovanni Siciliano è particolarmente sagace.
In questi giorni si assiste nella città di Nardò ad un notevole impegno profuso dagli esponenti di SEL per la raccolta firme a favore della costituzione in giudizio del comune di Nardò contro il fenomeno del caporalato.
Ogni iniziativa tendente alla soluzione di tematiche sociali, anche se non sempre condivisibile, è comunque lodevole. Una domanda nasce però spontanea e indirizzata pubblicamente agli esponenti di SEL: Come mai l’impegno che oggi profondono per tale problema non fu da loro profuso a tutela dell’ospedale di Nardò, quando il loro Governatore Nichi Vendola procedeva con atti amministrativi, a tamburo battente, alla cancellazione del nostro nosocomio?
Sta forse a SEL più a cuore il problema degli extracomunitari anziché quello della salute dei neretini? Si rende conto il loro rappresentante in giunta che è ridicolo rinunciare alla delega al Settore delle Politiche dell’immigrazione e non anche a quella dei Lavori Pubblici, che su Nardò hanno determinato e determinano ancora notevoli disagi?
I cittadini tutto ciò non credo riescano a comprenderlo. Ed allora il mio invito agli amici di SEL è quello di impegnarsi a creare le condizioni, che forse ancora sussistono di indurre il Governatore a rendersi conto dell’assurdità delle scelte che hanno determinato i tagli alla Sanità della provincia di Lecce a favore della provincia di Bari.
Concludendo, mi spiace, da cittadino di Nardò dover dissentire da quelle che i Sellini ritengono essere le linee prioritarie dell’Amministrazione della nostra città.
Consigliere Provinciale Giovanni Siciliano