NARDO' - Un litigio degenerato quasi in tragedia. Ora c'è un uomo ricoverato nell'ospedale generale regionale “F. Miulli” di Acquaviva Delle Fonti, specialistico per traumi maxillo-facciali.
L'uomo, imparentato con una lunga famiglia di operatori zootecnici operanti nelle campagne neritine, avrebbe rimediato una frattura scomposta della mandibola e sarebbe in prognosi riservata.
A procurargliela, dopo un litigio che si è evoluto in maniera incontrollata in pieno centro a Santa Maria al Bagno intorno a mezzanotte, sarebbe stato un ristoratore di mezza età che gli ha sferrato, in piena colluttazione, un gancio al viso mandandolo al tappeto. L'uomo è stato immediatamente soccorso ma per lui è stato necessario il trasferimento urgente in ospedale, nel barese appunto, perché il tipo di frattura è apparsa particolarmente grave e l'uomo avrebbe anche rischiato molto in seguito a questo episodio, tanto che i medici si sono riservata la prognosi. Sicuramente, una volta stabilizzate le sue condizioni e fatta la tac al capo per scongiurare l'insoergenza di danni cerebrali l'uomo sarà sottoposto ad una delicata operazione chirurgica. Sul fatto indaga il locale commissariato di polizia diretto dal dottor Leo Nicolì: i suoi uomini sono intervenuti sul posto ed hanno ricostruito quanto accaduto. Al momento le indagini sono in corso e non ci sarebbero, formalmente, fermati o persone indagate per particolari ipotesi di reato. Pare che la lite sia insorta per futili motivi, cioè una discussione tra alcune persone poi trasformatasi in colluttazione.