Cronaca

REWIND - La rapina in farmacia: la polizia sulle tracce dell'uomo "col pizzetto"

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NARDO' - Rapina a mano armata nella farmacia comunale: ecco la ricostruzione puntuale ed accurata.

 

L'uomo, un giovane col pizzetto travisato da un casco non integrale, tira fuori la pistola davanti al bancone e porta via dal registratore di cassa circa 1600 euro euro.

Tutto si verifica poco prima delle 17.30: un uomo entra nella farmacia comunale, in uno stabile della zona 167 ma a soli dieci metri dall'arteria di via della Resistenza. Pare – ma il particolare non è confermato – che il rapinatore abbia fatto allontanare un cliente che stava per entrare praticamente insieme a lui.

Certo è che la farmacista che lo vede per prima si impressiona tanto da dirgli, scherzosamente, che si è spaventata nel vederlo entrare con quel casco in testa.

Quello non risponde alla battuta perché fa davvero sul serio: tira fuori una pistola si porta dietro il bancone e tenta di aprire il registratore di cassa. Non ci riesce e chiede alla dottoressa: “aprila tu”. La donna ubbidisce ma è un incubo che si ripresenta: quando lavorava a Milano, sempre in farmacia, ha subito un'altra rapina.

Tutto dura pochi secondi: l'uomo arraffa il denaro e si dilegua lasciando dietro di sé lo scompiglio con espositori e farmaci per terra.

L'impressione delle due donne è che l'uomo possa avere un complice proprio lì fuori perché sentono gridare, all'esterno, una frase del tipo “dài, metti in moto” e poi il rombo di una motocicletta.

Sul posto arrivano in pochissimi secondi gli agenti del locale commissariato i quali sono stati avvisati da un uomo che si è accorto di tutto e, da dietro l'isolato, ha telefonato al 113 praticamente in tempo reale. Successivamente arrivano anche i carabinieri e gli agenti della municipale.

Il compito di effettuare i rilievi spetta agli esperti della polizia scientifica che esaminano, innanzitutto, i video delle telecamere di sorveglianza interna che hanno ripreso tutta la scena e anche il viso dell'uomo e le sue fattezze fisiche. Potrebbero essere elementi preziosi per la ricerca del giovane rapinatore oltre ai dati raccolti dai diversi testimoni oculari. In ogni caso si tratterebbe di un “locale”, un neritino o comunque di un paese vicino. La sensazione è che la traccia in mano agli investigatori per scoprire chi è sia veramente solida.