NARDO' - Il Comune di Nardò, dopo la questione dei commercianti di Santa Maria, la spunta in altre due situazioni che apparivano molto perigliose: il ricorso proposto dal dirigente comunale Gabriele Falco e la gara per i parcheggi a pagamento.
Era da tempo che l'Amministrazione comunale non inanellava una serie di pronunciamenti a suo favore.
Le argomentazioni utilizzate dal giudice del lavoro del tribunale di Lecce, Francesca Costa – ben quindi pagine di ordinanza – partono ovviamente dal ricorso di Falco che, nella ridefinizione della macrostruttura comunale, ridotta da otto a cinque aree funzionali, si ritrova ad essere dirigente del settore Commercio mentre fino ad allora esra stato il capo del settore Economico-Finanziario.
Falco osserva che la revoca anticipata dell'incarico dirigenziale poteva sì avvenire ma solo in seguito a motivate ragioni e ad una valutazione negativa del suo operato. Per questo chiede in via cautelare ed urgente di essere reintegrato nelle sue funzioni.
Secondo il giudice non sarebbero stati arrecati danni al dirigente né verrebbe frustrato il suo curriculum lavorativo maturato fino a quel momento, proprio perché Falco mantiene funzioni dirigenziali, coerenti con la propria qualifica “non potendosi, dunque, individuare danni irreparabili alla sua professionalità”.
Anche sulla eventuale riduzione delle retribuzione, il giudice obbietta al ricorrente che non riscontra alcuna funzione “alimentare” per la soddisfazione di bisogni di natura primaria.
Anche sui parcheggi a pagamento la spunta il Comune: la gara, infatti, era astata impugnata dalla ditta seconda classificata il cui ricorso è stato rigettato. Ora, sulla scorta di queste conferme, il Comune potrà lavorare su queste “certezze” in vista delle prossime gare.