Cronaca

Centrale a biogas, richiesta la sospensione dei lavori. Comitato: “Vogliamo un consiglio monotematico”

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NARDO’ - «La centrale a biogas non s’ha da fare». Cresce il dissenso per «un’opera inutile che porta alla speculazione del territorio». Ad urlarlo sono i tanti cittadini di Nardò e Galatone che hanno costituito un comitato spontaneo «Associazioni Ambientaliste Cittadini e Industriali» che dopo vari incontri hanno richiesto di convocare un consiglio monotematico, probabilmente si svolgerà la settimana prossima a Galatone.

E nel pomeriggio di mercoledì, è stata protocollata una lettera all’amministrazione galatea, indirizzata anche all’Arpa Puglia, alla provincia di Lecce e al dipartimento di prevenzione Asl, a firma del gruppo civico «Insieme per Galatone», presieduto da Roberto Maglio e con il consigliere comunale, Biagio Gatto. Cosa si chiede? L’immediata sospensione dei lavori utile al compiuto esame delle problematiche relative al funzionamento della centrale. Tale decisione, secondo il referente del comitato, Crocifisso Aloisi, sintetizza efficacemente tutta l'azione volta a sensibilizzare l'opinione pubblica di Galatone e Nardò». Entrambi i Comuni, infatti, sono sul «piede di guerra» in quanto l’impianto, si sta costruendo in prossimità della zona industriale di Galatone e Nardò, su un terreno agricolo di circa 18mila metri quadri, ubicato in località, “Le Rose”.

A destare non poca preoccupazione è l’impatto sui terreni e l’approvvigionamento dell’acqua dalla falda, l’emissione di odori e di sostanze inquinanti. «La sottrazione di 260 ettari di terreni produttivi – contentano i grillini di Nardò - a favore di colture rese non ecosostenibili quali il mais, il loietto ed triticale che si troverebbero ad essere inserite intensivamente in luoghi che per caratteristiche pedoclimatiche sono vocati alla coltivazione di colture di pregio». E, aggiungono: «I digestori non riescono a neutralizzare completamente i batteri presenti, soprattutto quelli termoresistenti».

Intanto alla Provincia qualcosa si muove, si è riunita la commissione ambiente e come evidenzia il consigliere provinciale Giovanni Tundo, «ha preso atto dei problemi». Tra i quesiti posti in essere che richiedono la competenza della Provincia: l’impatto sulle risorse idriche in falda considerato che il sindaco di Galatone, Livio Nisi ha da poco emanato il decreto di siccità.