Cronaca

Soldi per la cassa integrazione bloccati nei conti correnti. La protesta dei lavoratori sblocca due mensilità arretrate

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NARDO'/LECCE - Protesta vincente all'Inps di Lecce: i lavoratori delle cooperative del gruppo Nardò Technical Center ottengono la promessa di pagamento di alcune mensilità di cassa integrazione arretrate. Il presidio di giovedì mattina, con circa quaranta cassintegrati pronti a bloccare l'ingresso degli uffici Inps di viale Marche e alcune strade cittadine, ha risolto una situazione paradossale.

A causare la protesta dei lavoratori la mancata liquidazione delle mensilità di novembre e dicembre 2012. I soldi per gli ammortizzatori sociali, secondo quanto hanno accertato i rappresentanti sindacali, c'erano ma non venivano erogati.

Marcello Scialpi, lavoratore di una cooperativa impegnata sulla Pista di Nardò, è in cassa in deroga dal 2009 e ieri ha parlato con i vertici dell'Inps mentre nei giorni scorsi si è confrontato con quelli della prefettura. Il colloquio a porte chiuse di una delegazione di manifestanti ha sbrogliato (momentaneamente) l'intricata questione. Scialpi, moderatamente soddisfatto, ha informato che "da lunedì verranno pagate le due mensilità arretrate e nel giro di pochi giorni i soldi arriveranno alle famiglie dei lavoratori".

In brutte acque si trovano anche i lavoratori di altre realtà come l'Adelchi e alcune aziende salentine del gruppo Filanto. In totale, in Puglia, ci sono 23mila lavoratori in cassa integrazione in deroga e 17mila lavoratori in mobilità. In totale sono circa 40mila persone per 40mila famiglie che vivono in una condizione di assoluta precarietà e incertezza. E senza un euro in tasca.