Cronaca

Eredità contesa, indagati in tre : al vaglio anche la posizione del notaio

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NARDO’ - Eredità contesa: ci sono già tre indagati, tutti di Nardò, e al vaglio degli inquirenti c'è anche la posizione del notaio che resta sospesa in un limbo finché tutto il quadro investigativo non sarà chiarito dai carabinieri della locale stazione che stanno continuando a ascoltare testimoni e ricostruire circostanze.

La questione riguarda il testamento di una donna del 1925 che viveva, da zitella, insieme con un fratello ed una sorella in una modesta abitazione di campagna e senza particolari lussi. Una situazione singolare: in pochi avrebbero giurato che quella donna possedesse notevoli averi come un grandissimo terreno edificabile ed una masseria con annessi altri terreni di valore. Lo sapevano, però, alcune persone vicine ai tre fratelli e che frequentavano con assiduità la casa degli anziani.

Proprio quando, nella scorsa primavera, la donna è stata ricoverata prima a Tricase, nel reparto di riabilitazione, poi a Nardò, prima in Geriatria e poi in Lungodegenza, è successo qualcosa che ha scompaginato gli assetti dei fratelli che, evidentemente, si erano promesso di lasciare la proprietà l'un l'altro, con la cosiddetta formula “chi vive regna”.

Infatti, dopo la morte dell'anziana, avvenuta a fine giugno per un peggiorare della sua condizione di marasma senile, è saltato fuori un testamento redatto da un notaio con l'ausilio di alcuni testimoni. E il periodo sarebbe proprio quello corrispondente al ricovero ospedaliero, lontano quindi dagli occhi degli altri fratelli che, una volta scoperte le ultime volontà della germana, hanno impugnato il testamento. Un atto che appare zoppicante agli occhi del denunciante e del suo legale: una parte sarebbe stata scritta al computer e una restante parte a mano libera. Inoltre alcuni particolari, come il luogo in cui sono state raccolte le volontà dell'anziana, non sarebbero specificate con chiarezza. Sempre il quel periodo, infine, alla donna sarebbe stata diagnosticata una forma acuta di demenza senile.

A beneficiare delle ultime volontà della donna sarebbero proprio i tre neritini che, al momento, sono indagati: padre, figlio e una terza persona nominata dalla novantenne nel suo lascito. Tutti presenti in ospedale nel giorno della raccolta del volere dell'anziana. Insomma, in seguito alla denuncia del fratello c'è lavoro per gli investigatori e per il sostituto procuratore di Lecce Emilio Arnesano che dovrà mettere a posto tutti i tasselli di questa singolare vicenda.