Cronaca

Il successo del corteo di Libera contro le mafie. 1500 ragazzi dicono no alla criminalità organizzata

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NARDO' - "XVIII Giornata della memoria e dell'impegno a Nardò - Semi di giustizia, fiori di corresponsabilità". Testimonianza forte di legalità e corresponsabilità il 21 marzo scorso a Nardò, come in tante altre città d'Italia. Tutte le scuole di ogni ordine e grado della città, l'Istituto Medi e l'Istituto "Falcone e Borsellino" di Galatone hanno partecipato a questo importante appuntamento, promosso dal Presidio "Renata Fonte" Libera - Nardò. Un bel CLICK QUI per il video.

 

Oltre 1500 ragazzi hanno percorso le vie del nostro paese tra una miriade di palloncini e striscioni colorati gridando il loro No alla corruzione, all'ingiustizia, alla mafia, alla criminalità organizzata e tenendo alti i cartelloni con le foto e i nomi delle 900 vittime innocenti di mafia.

Questo lungo fiume umano di volti, colori e suoni, sfidando anche Giove Pluvio e la sua azione di disturbo, si è snodato per le vie della circonvallazione indicate con la "nuova segnaletica della memoria" proposta per quel giorno dai giovani dell'associazione UDS (Unione Degli Studenti), tra lenzuola bianche che sventolavano da finestre e balconi di abitazioni private ed edifici pubblici.

Giunti ad un significativo luogo di memoria: Palazzo Galleria, i partecipanti hanno sfilato per un commosso saluto all'epigrafe di Renata Fonte, mentre alcune ragazze dell'Istituto Moccia deponevano un cesto di rose rosse, da loro realizzate, simbolo dei "Fiori di corresponsabilità" che le giovani generazioni vogliono far sbocciare da quei "semi di giustizia" che le vittime hanno seminato, sacrificando la vita per valori come libertà, dignità della persona, solidarietà, bellezza.

Sotto la pioggia sempre più insistente, il corteo ha continuato il percorso sulle parole di Don Ciotti: "Non uccidiamoli una seconda volta con il silenzio, con la delega, con la rassegnazione, con l'indifferenza" e sulle note di "Libertà è partecipazione" e di "Cento Passo" si è diretto verso il Piazzale di Viale della Libertà.

Qu, dal palco ragazzi e docenti hanno ribadito "Vogliamo liberare il presente, sporcato da egoismi, corruzione e mafia, lottando contro ogni forma di sfruttamento, a partire dal caporalato e sostenendo le campagne di Libera "Riparte il futuro"contro la corruzione e "Io riattivo il lavoro"per l'uso sociale dei beni confiscati alle mafie".

Da Sabrina, figlia di Renata Fonte, un vibrante appello a non desistere, ad essere coscienze critiche, come sua madre, che non si fanno omologare nel pensiero dominante.

"Abbiate il coraggio di lottare", ha continuato il Commissario di P.S. Nicolì, che ha ricordato la sua reazione di ragazzo alle frequenti notizie di stragi di mafia e il desiderio, nato già allora, di combattere questo mostro.

Grazie per le vostre sentite testimonianze, grazie per il patrocinio all'Amministrazione Comunale, presente con il vice sindaco Carlo Falangone e l'assessore Vincenzo Renna, grazie ai dirigenti e ai docenti delle scuole partecipanti per la generosa collaborazione all'iniziativa e per l'impegno quotidiano nell'educazione alla legalità, profuso nelle rispettive comunità.

Un ringraziamento particolare va tuttavia ai protagonisti di questa giornata, a voi ragazzi per l'interesse e l'impegno con cui avete preparato e partecipato alla Giornata della Memoria, per la schiettezza con cui continuate ad indignarvi di fronte ai mali della nostra società, per l'entusiasmo con cui abbracciate le battaglie di legalità e democrazia, Insieme lavoriamo per un futuro migliore. "La speranza non è in vendita", dobbiamo costruirla passo dopo passo con la forza che ci viene dalla memoria delle vittime innocenti di mafie e con il coraggio ordinario dei piccoli gesti, sulla via della corresponsabilità cui tutti siamo chiamati.

Noi non staremo ad aspettare il cambiamento, insieme noi siamo il cambiamento.

Nardò, 23 marzo 2013 La responsabile del Presidio "Renata Fonte"

Prof.ssa Clara De Braco