NARDO' - Tanti non lo hanno mai visto correre, giocare, vivere. Tanti lo conoscono per una foto, per la targa nel corridoio del tecnico commerciale "Ezio Vanoni" e per la via che porta il suo nome. Il 26 marzo 2013 ricorre il 25esimo anniversario della morte di Aldo Pagliara, il primo donatore di organi della storia di Nardò.
Le cronache dei giornali dell'epoca sono precise: Aldo Pagliara aveva le idee molto chiare su un tema così lontano dalla quotidianità di un giovanotto di sedici anni. La volontà del ragazzo, raccolta dai genitori, era quella di donare gli organi nel caso gli fosse mai capitato un incidente.
La tragedia si consuma il 26 marzo 1988, un sabato. La vigilia della domenica delle palme. Pasqua è il 3 aprile. A soli sedici anni, Aldo Pagliara è vittima di un grave incidente stradale.
Nella mattinata del giorno dopo, da Napoli parte una equipe di medici che arriva al "Vito Fazzi" di Lecce per espiantare il cuore del neritino. Alle 15.20, con un aereo dell'aeronautica militare, il cuore di Pagliara è già nella città partenopea. Dopo quattro ore di operazione, l'organo ha continuato a battere nel petto di un 44enne, colpito da tre infarti. I reni, invece, sono stati destinati a due salentini, un uomo di 50 anni e una donna di 33.
Il grande vuoto è rimasto nella vita dei suoi cari e in quella dei ragazzi della II C, compagni di classe del giovane Aldo Pagliara. Il sentimento eroico della vita, dimostrato con la sua ferma volontà, e l'affetto di quanti lo hanno conosciuto sopravviveranno a tutto, anche al tempo.

(un manifesto commemorativo, marzo 2013)