Cronaca

Paga i fornitori con assegni successivamente "smarriti". Denunciato un giovane imprenditore di 29 anni

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NARDO' - Merce comprata e pagata con assegni poi "smarriti". Gli agenti del commissariato di Nardò, diretto da Pantaleo Nicolì, hanno denunciato un ventinovenne di Leverano per falso e calunnia. Il giovane aveva inventato un ingegnoso sistema per tentare di truffare ignari commercianti di prodotti alimentari.

I poliziotti, però, non sono caduti nel tranello. Il 29enne di Leverano, titolare di un supermercato a San Cesario, nell'ottobre e nel dicembre del 2011 ha sporto due denunce relative allo smarrimento di cinque assegni bancari per un valore complessivo di diecimila euro.

Il giovane, nella denuncia, ha dichiarato di aver smarrito i titoli in luoghi e date imprecisate e di non conoscere a chi fossero intestati.

Agli agenti è subito apparso strano che in un breve lasso di tempo, e per due volte, all'imprenditore fosse capitato di smarrire dei documenti così importanti. Gli assegni, ormai bloccati, dopo poco tempo sono stati presentati all'incasso da titolari di aziende di fornitura di generi alimentari. Gli imprenditori che li hanno presentati non solo non hanno visto andare a buon fine la riscossione, ma sono stati identificati e indagati per furto o ricettazione.
In buona sostanza, il titolare del supermercato aveva acquistato da alcuni fornitori merce alimentare pagandola con i cinque assegni di cui, successivamente, aveva denunciato lo smarrimento. In tal modo il suo conto corrente veniva preservato, non avendo seguito l'incasso degli assegni.

Alla conclusione delle indagini si è arrivati anche grazie alla perizia grafologica contro il furbo imprenditore che, denunciato in stato di libertà, risponderà dei reati di falso in atti giudiziari e calunnia nei confronti dei suoi fornitori. Le sue azioni avevano ingiustamente incolpato le persone con le quali aveva avuto rapporti commerciali.