
NARDO' - Sul posto, fatto avvisare dai netturbini, il sindaco Marcello Risi che fa mettere in sicurezza il sito. Arriva anche il suo predecessore, Antonio Vaglio. Il dispiacere dei frequentatori la piazza. Tanta gente di passaggio prima della tradizionale gita di Pasquetta. Nelle nostre foto la statua danneggiata e poi rimossa: l'orrore per quella nicchia vuota.

Tutto si è verificato di notte ed è molto probabile che i delinquenti siano stati messi in azione dai mercanti d'arte, interessati ad acquisire il bellissimo toro, scolpito da Michele Gaballo negli anni Trenta.
I ladri, però, non hanno fatto i conti con la loro stessa ignoranza: il toro è stato sì scolpito ma quella che si trova in piazza Salandra è una copia in cemento armato ottenuta dal calco originario. Qundo sono intervenuti col flessibile per tagliare l'opera all'altezza delle zampe, questa ha iniziato a sgretolarsi ed a frantumarsi. Il mitico toro civico, in pratica, si difendeva da solo come fa da millenni a questa parte. Una sola zampa è stata totalmente asportata.
Al mattino, lontano da occhi indiscreti, l'Amministrazione comunale ha disposto per il tramite della ditta Magnano di Salice, specializzata in questo genere di interventi, la rimozione del Toro reso ormai pericolante dal tentato furto. In un'ora il cantiere è stato messo in sicurezza e la grande statua depositata in un luogo sicuro in attesa di un auspicabile restauro.
"Un vero sacrilegio e un'offesa all'intera città, anzi a tutti i neritini - dice il sindaco Marcello Risi - ma la risposta delle istituzioni ferma e decisa: restaureremo il Toro della splendida piazza Salandra e ne faremo realizzare altri da posizionare su tutte le fontane cittadine. Sarà la città dei tori". "E' vero" ha commentato il vicesindaco Falangone.
Singolare la presenza dell'ex sindaco (per ben tre volte), il veterinario Antonio Vaglio che ha affermato che il toro non avrebbe comunque sofferto durante il taglio della zampa.
L'assessore Flavio Maglio, al quale a questo punto andrebbe consigliato qualche talismano (aveva appena inaugurato la messa in funzione dell'apparato idrico e delle nuove luci sulla fontana) ha spiegato che il progetto Tur.Grate 2 non copre danni di questa entità ma che forse Giacomo Marzano ha la soluzione per ripristinare la fontana. Ed ha concluso con una frase sibillina che denota l'orgoglio per il recente restauro degli impianti: "lo zampillo, però, mi funziona ancora". I grillini hanno allestito in tutta fretta un banchetto in diretta streaming dal titolo "Fiato sul Toro" e stasera riceveranno una mail da Beppe Grillo da divulgare ai neritini, con il commento al grave episodio. L'assessore al Centro storico, Maurizio Leuzzi, è stato avvisato intorno a mezzogiorno, appena sveglio.
Sconcertato lo storico "guardiano" della bellissima piazza, Aldo Burrasca: "è stata la ciliegina marcia sulla brutta torta" ha commentato con amarezza "e ora che sono tornate le campane va via il Toro per chissà quanto tempo. Siamo destinati a soffrire e per fortuna che ci stanno lasciando ancora la culonna". I fregi con le anguille ed i pesci disegnati da Gino Gabrieli, ornamento del monumento, non sono stati toccati per niente.
