Cronaca

Tre, dico tre, sono i punti che piacciono a me

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NARDO' - Il Sindaco in persona, senza delegare alcuno, verifichi se per alcuni importanti argomenti non sia il caso di adottare consequenziali provvedimenti.

 

Nel programma del Sindaco Risi e delle liste collegate per l’elezione del Consiglio comunale di Nardò per le amministrative del 15 e 16 maggio 2011, il primo punto prevedeva il rispetto scrupoloso della questione morale con l’applicazione di criteri di massima limpidezza amministrativa e gestionale.

  1. 1)In data 30 gennaio 2013, con lettera protocollata, indirizzata al Sindaco di Nardò, ai Revisori dei Conti, al Dirigente Settore Economico Finanziario, ai capogruppo consiliari avevo sottoposto alla loro attenzione alcune importanti inadempienze della ditta CERIN per ciò che concerne il rispetto del contratto sottoscritto con il comune di Nardò, oltre che alcuni equivoci elementi contenuti in uno scambio di corrispondenza tra CERIN e comune. In data 18 marzo, ben oltre i 30 giorni previsti dalla legge per i chiarimenti del caso, la commissione di controllo e garanzia si riunisce per discutere gli argomenti in questione, formula il verbale n. 8 del 2013, ma ad oggi ancora nulla di chiarito in maniera definitiva. Si è in attesa di una nuova seduta di commissione,alla quale spero parteciperà la stessa CERIN oltre che i responsabili degli uffici comunali competenti, con l’auspicio che in maniera definitiva si chiarisca quanto nei contenuti dell’istanza del 30.01.2013.
  2. 2)Bando per la gestione quinquennale per Parco di Portoselvaggio e Palude del Capitano. In merito a questo secondo argomento la delibera di Giunta comunale del 28.12.2012 dava mandato al dirigente di Settore di formulare il bando di gara. Con D.D. n. 159 del 14.03.2013 il dirigente di Settore formulava la proposta di bando. Tale bando come tutti ben sanno ha fatto nascere non poche perplessità, da parte di associazioni e di gruppi politici, in quanto si è ritenuto che non sia stato formulato con criteri di massima limpidezza amministrativa e gestionale, così come previsto al punto 1 del programma elettorale sottoscritto dalle varie componenti dell’attuale maggioranza. Sulla base di tutto ciò, è obbligatorio che a determinarsi sul bando di gara di Portoselvaggio sia il Consiglio comunale, così come è stato fatto per il bando sull’ efficientamento energetico e non la Giunta. Se il bando per Portoselvaggio non dovesse essere sottoposto alla approvazione del Consiglio comunale, significherebbe che, per un argomento della stessa importanza dell’efficientamento energetico, si starebbe procedendo, in maniera differente all’insegna non certo di massima limpidezza e di legittimità.
  3. 3)Con lettera protocollata al Sindaco ed inviata agli organi di stampa, si evidenziava l’illegittimità del decreto di nomina degli assessori tutti di sesso maschile di una Giunta municipale di un comune di non secondario numero di abitanti. Ciò prevede l’art. 51 comma 1 della Costituzione e l’art. n. 6 comma 3 del decreto leg.vo n. 267 del 2000 che prevede che gli statuti comunali e provinciali debbano contenere norme per assicurare nelle Giunte e organi collegiali la presenza di ambo i sessi.

Tutti e 3 i punti in questione presentano delle anomalie che non rispettano il criterio di massima limpidezza amministrativa e gestionale.  

Il consigliere provinciale
Giovanni Siciliano