Cronaca

Revocati gli arresti domiciliari al giovane Carrino. Ecco perché

Stampa

NARDO' - E' stato rimesso in libertà il giovane Andrea Carrino, classe 1993, arrestato la sera 18 marzo scorso perché trovato, insieme a due coetanei ed un minore, in possesso di circa 320 grammi di marijuana.

 

All'udienza di convalida il ventenne ammetteva la titolarità della proprietà dello stupefacente e, pertanto, rimaneva agli arresti domiciliari a differenza degli altri per i quali il Gip disponeva, con ordinanza delo stesso giorno, la scarcerazione. Nell'ordinanza di custodia cautelare si faceva presente che il giovane poteva essere ritenuto vicino agli ambienti dello spaccio a causa del quantitativo di sostanza sequestrata.

Contro questa ordinanza è la difesa rappresentata dall'avvocato Antonio Palumbo che propone il riesame giacché la ricostruzione del Gip viene ritenuta dal legale non consona alla ricostruzione dei fatti in quanto la perquisizione personale non aveva consentito il ritrovamento degli strumenti tipici dell'attività di spaccio (bilancino, confezione di cellophane), ed ulteriore motivo era rappresentato dallo stato di incensuratezza dell'indagato quindi dall'assenza di precedenti penali specifici. Il tribunale del riesame, presieduto da Silvio Piccinno e, con a latere Capano e Gatto, ha accolto la tesi difensiva prospettata e ha disposto l'immediata scarcerazione di Carrino.