Cronaca

Le amene curiosità della Regione Puglia: la fitodepurazione è "didattica". Meno che a Nardò

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NARDO' - Al via il progetto didattico “Io Fitodepuro”: l’impianto di Melendugno sotto la lente di ingrandimento di insegnanti e alunni alla scoperta della fitodepurazione e delle zone umide. A Nardò, invece, l'acqua depurata delle fogne di Porto Cesareo deve finire in mare. C'è un perché in tutto questo?

Si tratta del progetto didattico di educazione ambientale "Io Fitodepuro", realizzato in attuazione della convenzione stipulata tra la Regione Puglia e Legambiente Puglia, che a partire dal 5 aprile sino al mese di ottobre coinvolgerà numerose scolaresche.

Coinvolgere insegnanti ed alunni sulla fitodepurazione, sulla scoperta dell’ambiente palustre e sull’importanza che rivestono le zone umide. Queste sono le finalità del progetto didattico di educazione ambientale.

Io Fitodepuro, realizzato in attuazione della convenzione stipulata tra la Regione Puglia e Legambiente Puglia, che a partire dal 5 aprile sino al mese di ottobre coinvolgerà numerose scolaresche.

La fitodepurazione è una tecnologia che usa la capacità depurativa degli ecosistemi naturali mettendola al servizio delle attività umane.

L’impianto di fitodepurazione di Melendugno si estende su una superficie di otto ettari di cui cinque occupati dai bacini di lagunaggio, e si colloca in una zona di particolare valenza ambientale, caratterizzata da aree naturali e da una posizione strategica nella dinamica dei flussi migratori dell’avifauna.

Il progetto dell’impianto, finanziato dal presidente Nichi Vendola, in qualità di Commissario Delegato per l’Emergenza Ambientale in Puglia, si configura come primo esempio, su larga scala in Puglia, di un sistema naturale ed eco sostenibile, caratterizzato da una ridotta complessità tecnologica e da una spiccata semplicità gestionale.

La dott.ssa Mariantonietta Iannarelli, in qualità di dirigente del Servizio Tutela della Acque della Regione Puglia, ha fortemente voluto e coordinato questa esperienza di recupero delle acque affinate ai fini ambientali avviando un progetto pilota di monitoraggio e valorizzazione ambientale dell’area umida ricostruita presso le aree dell’impianto di Melendugno, con l’obiettivo di comprendere a pieno l’efficacia del progetto e, più in generale, il ruolo ecologico delle aree umide artificiali. È un tentativo di “Ri-pensare” al valore dell’acqua come lo era per le generazioni passate, ricucendo il rapporto tra noi cittadini ed il nostro territorio, perseguendo uno sviluppo il più possibile equilibrato tra le attività umane e la conservazione delle funzioni ambientali del nostro ecosistema.

Riferimenti e contatti
REGIONE PUGLIA – Servizio Tutela delle Acque
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LEGAMBIENTE Comitato regionale Pugliese
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