NARDO' - Assicuratore a giudizio per aver effettuato prestiti con un tasso d’interesse superiore al 300 per cento.
È questa l’accusa dalla quale si dovrà difendere G.C., 44 anni, di Nardò, che ieri mattina è stato rinviato a giudizio dal giudice dell’udienza preliminare Antonia Martalò.
Sono tre gli episodi di usura che gli vengono contestati, fra l’ottobre 2008 ed il dicembre 2009. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Giuseppe Capoccia, sono state avviate sulla scorta della denuncia presentata dalla presunta vittima, un agente di commercio di Lecce, al quale il neritino avrebbe elargito somme per undicimila euro.
Il primo prestito risale al 15 ottobre del 2008, quando l’uomo versò all’agente di commercio ben quattromila euro: a quel punto, avrebbe preteso dalla presunta vittima il rilascio di due assegni bancari per un importo di 2800 euro ciascuno, applicando «un tasso d’interesse pari al 324 per cento annuo».
L’altro versamento risale invece al 15 gennaio 2009, quando l’assicuratore effettuò un prestito di settemila euro. A fronte di quella somma, avrebbe poi preteso il rilascio di 18 cambiali dell’importo di 600 euro ciascuna, «corrispondente ad un tasso d’interesse pari al 68,56 per cento annuo».
Il terzo episodio riguarda sei assegni, dell’importo complessivo di 9930 euro, che l’assicuratore di Nardò si sarebbe fatto consegnare per ripianare i debiti che l’agente aveva contratto in virtù dei prestiti pregressi.
Fin qui le accuse, che dovranno però essere provate in dibattimento. Il processo si aprirà il prossimo 10 luglio innanzi ai giudici della prima sezione penale. L’imputato è assistito dagli avvocati Giuseppe Bonsegna e Lucio Calabrese, la presunta vittima dall’avvocato Giovanni Colomba.