Cronaca

Suona il clacson ma nessuno l'aiuta. Resta in auto per tutta la notte in stato confusionale

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COPERTINO & LEVERANO - Trascorre tutta la notte all'addiaccio, in preda ad un profondo stato confusionale e suonando periodicamente il clacson della propria auto, una Lancia Y. Viene soccorsa, alle sei del mattino, dai vigilanti della Folgorpol che, insieme ai carabinieri, affidano la donna ai sanitari del 118.

 

Succede tutto in pieno centro, a Copertino, ma non se ne accorge praticamente nessuno anche se alcuni residenti hanno riferito, successivamente, di aver udito per l'intera nottata ripetuti suoni provenienti dall'automobile. Il fatto si è verificato in una strada isolata alle spalle dei plessi scolastici di via Roma, non lontano dal comando della polizia municipale.

La donna, nata a Vaglie ma residente a Leverano e della classe 1950, si è ritrovata a Copertino per motivi che neanche lei ha saputo spiegare. Sarebbe arrivata in città con la sua auto intorno alle 21 e lì dentro è rimasta per tutta la notte con i finestrini abbassati. Periodicamente tentava di invocare aiuto suonando il clacson. Quando è stata ritrovata era in condizioni molto precarie un po' per lo stato confusionale di partenza, quando cioè si è smarrita in una città che evidentemente non conosceva bene, ma anche per aver trascorso tante ore al freddo della notte.

Gli uomini della società di vigilanza l'hanno accudita con attenzione tentando di farsi spiegare che cosa le fosse accaduto. La donna ha affermato di essersi smarrita e di non essere stata più in grado di mettere in moto l'automobile per tornare a casa sua. Ma, in verità, i vigilanti e i carabinieri hanno poi messo regolarmente in moto la vettura. La donna è stata affidata ai sanitari del 118 per il trasferimento nell'ospedale di Copertino e le prime cure finalizzate, nell'istante, a recuperare lo stato di shock per la tremenda notte trascorsa da sola ed al freddo.