Cronaca

Ancora un arrivo di siriani ed afghani. A Santa Caterina

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NARDO' - Tredici bambini tra i queli anche un neonato di appena due mesi di vita.

I trentadue migranti sbarcati a Gallipoli sono siriani e afghani.  

Alle prime luci dell’alba, nella zona di Santa Caterina, marina di Nardò, alcuni pescatori hanno avvisato una barca a vela di circa 10 metri a breve distanza dalla costa. La posizione e, soprattutto, il peso eccessivo, che faceva inabissare parte dello scafo, erano inequivocabili segnali. Lasciavano intendere che, dentro, potessero essere ammassate molte persone.

Sono partite le chiamate alla capitaneria di porto di Gallipoli e subito si sono messe in moto le vedette della guardia costiera. L’imbarcazione è stata trasportata fino al porto della città jonica. Fra i migranti, oltre ai già citati tredici bambini, c’erano anche otto donne. Gli altri, uomini adulti. Ad accogliere il gruppo, sul molo, due equipaggi di sanitari del 118 e Croce rossa italiana. Tutte le persone appena sbarcate erano in buono stato di salute. S’è registrato solo qualche lieve malore da stress psicofisico. Dopo aver ricevuto acqua, cibo, coperte, il gruppo è stato condotto come sempre presso il centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto, per l’identificazione e un primo appoggio sicuro, al quale seguirà il trasferimento nei centri Cara di Puglia.

Per il momento, non c’è traccia degli scafisti che hanno condotto clandestinamente i trentadue mediorientali verso il Salento. La guardia costiera ha trovato un piccolo tender nei pressi del litorale. Evidentemente, hanno abbandonato l’imbarcazione nelle acque di Santa Caterina, raggiungendo la terraferma e poi dileguandosi a piedi. Al momento sono in corso le ricerche.