NARDÒ/PORTO CESAREO - Lo diciamo subito: questo è un lavoro per il professor Armando Polito. Solo lui, cercando nel nostro modesto ventaglio di conoscenze, pensiamo sia in grado di svelare l'origine del nome di questo straordinario fenomeno metereologico.
DUE INTERPRETAZIONI TRATTE DAL WEB
E non potrebbe trattarsi di quel che in alcune zone del Salento viene definito "cùrfu"? Il nome pare che derivi da "Corfù", perché il fenomeno viene dal mare. E' come una nuvola improvvisa, densa tanto da oscurare il cielo e fare scomparire il sole. Si muove secondo il vento e scompare poi in poco tempo. Fuori della nube, il tempo è buono e il sole brilla, se c'è. E' facile che compaia in primavera e col caldo forte.
Potrebbe essere quello che i salentini chiamano, con uno splendido termine dall'antichissima origine, "cufu" o "cùfiu" di mare. A causa delle forti escursioni termiche, nei giorni di forte caldo improvviso, il mare evapora e vaste nuvole di vapore si levano e si avvicinano alla terra. Si deve anche alla forte differenza termica che passa tra terra e mare. Nel leccese è frequente in alcuni giorni di mezza stagione quando arriva un caldo inatteso.
Curiosità: a Gallipoli si dice "fumore", a Nardò "cufiu o cuffiu di mare", a Porto Cesareo "gufo di mare".

"Cufiu di mare", Santa Caterina, foto di Totò Marra

"Cufiu di mare", Porto Cesareo, foto di Luca Re