Cronaca

*FOTO* Tremila ricci sequestrati e 25mila euro di multa, primo maggio amaro per i commercianti gallipolini

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Sequestro ricci 1maggio 2013webGALLIPOLI - I carabinieri della stazione di Gallipoli, in collaborazione con i colleghi del nucleo antisofisticazioni di Lecce e la locale capitaneria di porto, a conclusione di specifico servizio predisposto dal comando della compagnia e svoltosi nell’arco delle ultime tre settimane, hanno sequestrato circa tremila esemplari di ricci sprovvisti del bollo sanitario e venduti in prossimità del lungomare ed aree limitrofe della cittadina jonica.

 

La normativa in materia di sicurezza alimentare della comunità europea – reg. Ce 853/2004 – assimila infatti i ricci di mare ai molluschi bivalvi, prevedendo nella fattispecie l’obbligatorietà del bollo sanitario. Per ottenere il rilascio del bollo sanitario gli echinodermi devono essere consegnati ad un centro di spedizione molluschi autorizzato che rilascia il predetto bollo necessario ai fini della commercializzazione del prodotto.

All’attività di controllo hanno partecipato un totale di venti militari e otto automezzi, coordinati dal comandante di compagnia capitano Michele Maselli. Il dispositivo è stato dispiegato principalmente nelle aree litoranee di Gallipoli, i controlli hanno permesso di verbalizzare diciotto commercianti per vendita non regolare e mancato confezionamento degli esemplari di echinoderma che, tutti vivi e vitali, sono stati sequestrati e successivamente, rigettati in mare, con elevazione sanzione amministrativa pari al totale di 25.500 euro.

La compagnia carabinieri e la guardia costiera di Gallipoli, doverosamente attente alla tutela del consumatore finale, tornano e continueranno ad effettuare incessante attività di controllo al fine di prevenire danni della pesca, dell’ambiente marino nonché della salute degli incauti acquirenti.

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