Cronaca

Moto contro auto in pieno centro, ferito diciassettenne *TRE FOTO*

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NARDO’ - Moto distrutta, ma il ragazzo si può dire miracolato. È stato violento l’impatto, nel primo pomeriggio di sabato, che ha fatto temere il peggio per le sorti di un giovane centauro che si è scontrato con una vettura in pieno centro urbano.

 

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inci galliano2Secondo una prima ricostruzione della dinamica, un 17enne di Nardò, C.C., stava viaggiando in sella alla sua moto, una Yamaha R 125, su corso Galliano in direzione piazza Diaz, quando all’improvviso è sopraggiunta da via Zuccaro, una traversa laterale, una neretina di 50 anni, M.S., alla guida di una Opel Meriva, che era intenta a svoltare a sinistra. E da qui, è avvenuta la brusca collisione che ha fatto perdere l’equilibrio al ragazzo, caduto rovinosamente in pochi istanti sull’asfalto. La moto, perciò, si è adagiata sul manto stradale, e ogni passante, alla vista del mezzo e del giovane riversi per terra, si è allarmato, avvisando subito i soccorsi. L’ambulanza giunta sul posto ha medicato il giovane, che al momento del sinistro era cosciente, ma ha ritenuto opportuno trasportarlo al «Santa Caterina Novella» di Galatina. I sanitari hanno effettuato tutti gli accertamenti, rilevando danni lievi, per lo più escoriazioni guaribili in otto giorni . Illesa, invece, la conducente della vettura che se l’è cavata con un forte spavento. Il sinistro, infatti, a giudicare dalle condizioni della moto, completamente distrutta ed ormai inutilizzabile, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Così non è stato, per fortuna, e per ripristinare la viabilità del traffico veicolare sono intervenuti gli agenti della polizia municipale di Nardò. Intanto con l’apertura della stagione estiva, l’invito alla prudenza di Walter Gabellone, presidente dell’associazione «Alla Conquista della Vita» diviene sempre più forte: «Non mi stancherò mai di ribadire, l’importanza di prestare attenzione alla guida per scongiurare il triste fenomeno delle stragi sul nero e crudo asfalto che contraddistinguono, purtroppo, ogni estate».