NARDO' - Giovanni Siciliano scrive all'avvocatura del Comune e a tutti i capigruppo.
OGGETTO: appalto relativo ai lavori di ristrutturazione ed adeguamento dell’asilo nido sito in Nardò, alla via Marinai d’Italia; giudizio pendente innanzi al Tribunale di Lecce - sezione distaccata di Nardò; SOCEV SRL contro Comune di Nardò.
Il sottoscritto Giovanni Siciliano, nella sua qualità di cittadino e consigliere della Provincia di Lecce, con riferimento al giudizio in oggetto,
premesso che
- a seguito dell’espletamento della gara indetta da codesto Comune, la Socev s.r.l. si aggiudicava l’appalto relativo ai lavori di ristrutturazione ed adeguamento dell’asilo nido sito in Nardò, alla via Marinai d’Italia;
- codesto Comune incaricava professionista esterno della redazione del progetto dei lavori appaltati e della direzione degli stessi (l’incarico veniva conferito in seguita a bando di gara aggiudicato con 70% di ribasso)
- il contratto d’appalto sottoscritto il 27.9.2011, unitamente al capitolato speciale d’appalto, stabiliva che i lavori dovevano essere ultimati entro il termine essenziale di 120 giorni, decorrenti dal verbale di consegna del 14.11.2011 e, dunque, entro il 13.3.2012;
- con verbale del 7.12.2011, il direttore dei lavori incaricato, ing. Giuseppe Formoso, sospendeva i lavori; in detto verbale, infatti, si legge chiaramente che “si sono rinvenute talune situazioni strutturali diverse da quelle rappresentate nelle tavole dello stato di fatto delle strutture entro terra”;
- a seguito, il direttore dei lavori e il Responsabile del procedimento, ing. Cosimo Pellegrino, stabilivano che i lavori sarebbero ripresi a seguito delle valutazioni che avrebbero eseguito;
- nonostante il decorso di oltre un anno dall’avvenuta sospensione, né codesto Comune, né la direzione dei lavori, hanno assunto le determinazioni ritenute necessarie ed i lavori risultano ancora sospesi;
- con lettere del 29.6.2012 e 5.3.2013, la SOCEV s.r.l. ha tentato una soluzione bonaria della vicenda con codesto Comune, senza tuttavia ricevere alcuna risposta;
- pertanto, con atto di citazione del 18.4.2013, ha citato in giudizio codesto Comune, chiedendo di essere risarcita di tutti i danni subiti per le causali innanzi esposte, pari complessivamente ad almeno € 230.000,00;
considerato che
- la prima udienza della causa in oggetto è fissata il prossimo 30.7.2013;
- pertanto, codesto Comune può chiamare in causa terzi (professionisti ritenuti responsabili) entro e non oltre il termine del 9.7.2013;
- la chiamata in causa di terzi, eventualmente responsabili, ha anche l’obiettivo di tenere indenne il Comune da qualsivoglia condanna risarcitoria.
Ciò premesso e considerato, il sottoscritto chiede espressamente alle SV. di adottare ogni atto necessario per la costituzione di codesto Comune nel giudizio in oggetto, entro il termine di 20 giorni prima dell’udienza del 30.7.2013, al fine di chiedere la chiamata in causa del terzo, nella qualità innanzi riferita.
L’episodio in fattispecie accade in un momento in cui l’attuale amministrazione è ancora impegnata nella valutazione di debiti fuori bilancio di epoche precedenti molti dei quali determinati da vizi od errori o superficialità dell’apparato burocratico-amministrativo e degli uffici preposti che hanno avuto come epilogo l’esborso di centinaia di migliaia di euro che si sarebbero potuti impegnare in settori deficitari dando così concrete risposte al territorio.
Ritengo opportuno quanto doveroso rammentare che il programma elettorale di questa Amministrazione – che di fatto è un contratto con gli elettori/cittadini- prevedeva al primo punto, l’adozione e l’applicazione di criteri di massima limpidezza amministrativa e gestionale nonché il risanamento finanziario e l’abolizione degli incarichi esterni che non fossero assolutamente indispensabili.
In attesa di un urgente riscontro alla presente, si coglie l’occasione per porgere cordiali saluti.
Giovanni Siciliano