NARDÒ - Una biomassa gelatinosa assedia in questi giorni le coste del Salento, Portoselvaggio compreso. L'ultimo avvistamento questa mattina nelle acque tra Santa Caterina e "Serra Cicora". Decine di meduse di varie specie, Pelagia e Aurelia in primis, e di plancton come la Thalia democratica stanno facendo razzia di organismi marini. Ma gli esperti assicurano: le correnti le porteranno via nel giro di poche settimane.

Un fenomeno che non deve allarmare, ma che va comunque tenuto sotto osservazione, "perché anche se molte delle specie di meduse che popolano il Mediterraneo sono assolutamente innocue - spiega Piraino, responsabile del Laboratorio di biologia evoluzionistica degli invertebrati marini dell’Università del Salento - simili concentrazioni possono comunque arrecare danni alle attività umane".
A partire dalla pesca: gli operatori ittici rischiano di trovare il tramaglio delle reti completamente intasato dagli organismi gelatinosi. "Ma non è solo un problema meccanico - incalza il biologo - Questi organismi sono un po’ come i leoni nella savana, sono dei predatori: quando tappezzano chilometri e chilometri di costa fanno razzia di tonnellate “cibo”. Non credo che vivranno a lungo - conclude Piraino - ma è assolutamente eccezionale un picco di presenze simile in questo periodo".
foto: Francesco Fracella

fonte: Gazzetta del Mezzogiorno