Cronaca

Liberiamo le Differenze, la giornata internazionale contro l'omofobia a Nardò

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NARDÒ - Sabato si è svolta a Nardò la giornata internazionale contro l'omofobia "Liberiamo le differenze" organizzata da AGEDO-Lecce (Associazione Genitori Parenti e Amici di Persone Omosessuali) in collaborazione con il Comune di Nardò e il settore Pari Opportunità. L'iniziativa si è divisa in due momenti, uno la mattina per la partecipazione di oltre 150 studenti, e il secondo la sera per tutti i neritini.

Liberiamo le differenze webLa mattina presso l'auditorium del Liceo scientifico Galileo Galilei di Nardò è stato organizzato un momento formativo che ha coinvolto circa 150 studenti delle diverse scuole della città. L'incontro ha visto gli interventi di Gianfranca Saracino, presidente di Agedo-Lecce, di Marcello Risi, sindaco di Nardò, di Vito Berti, presidente commissione Pari opportunità di Nardò, di Alessandro Taurino, docente di psicologia cinica presso l'università Aldo Moro di Bari, di Monia Dragone, garante nazionale di Arci Lesbica, e dell'associazione L.EA. (Liberamente e Apertamente). L'incontro è stato moderato da Valentina Valente del CSV Salento. Al dibattito sono intervenuti studenti e professori ed è stata letta una lettera inviata da Marco Alemanno che per impegni di lavoro non poteva essere presente.

Il pomeriggio, nella sala del chiostro di Sant'Antonio, per la cittadinanza si è ripetuto l'evento del mattino con gli stessi relatori ed interventi e la proiezione di un film-documentario "2 volte genitori". Un evento molto importante che ha avuto poco eco sulla stampa locale vista l'importanza dei temi trattati e poco riscontro da parte della cittadinanza.

Riporto una frase della giornata che mi ha molto colpito detta da Monia Dragone che ha raccontato un episodio capitato poco tempo fa durante una partita di calcio al calciatore Boaeteng. Questo, vittima di cori razzisti, ha abbandonato il campo di calcio e la squadra tutta lo ha seguito nello spogliatoio sospendendo così la partita. L'evento ha avuto una rilevanza internazionale tanto che il giocatore è stato invitato all'ONU a tenere un discorso di cui riporto un pezzo: "il concetto di “un po’ razzista” non esiste. Non esistono quantità tollerabili di razzismo. Il razzismo è assolutamente inaccettabile e insostenibile indipendentemente dal luogo o dalla forma in cui si manifesta. Il razzismo, inoltre, va ben al di là del bianco contro nero. Ci sono molti altri tipi di razzismo che arrivano da persone di diverse nazionalità e colori. Il grande problema con il razzismo è che non esiste un vaccino per combatterlo. Non ci sono antibiotici da prendere. È come un virus altamente pericoloso e infettivo, che viene rafforzato dalla nostra indifferenza e staticità. Quando ho giocato con la Nazionale Ghanese ho imparato a combattere la malaria. Vaccinare le persone non è sufficiente. Bisogna anche prosciugare gli stagni dove le zanzare portatrici della malattia proliferano. Penso che la malaria e il razzismo abbiano molto in comune".

Monia ha detto: "Penso all'Omofobia come alla Malaria, bisogna prosciugare gli stagni dove essa prolifera".
La giornata dell'11 ha dato un buon inizio a questa operazione prima nelle scuole e dopo con un piccolo pezzo di cittadinanza. Ma la strada da fare è ancora lunga e il lavoro di bonifica tanto, mi auguro che tutti si adoperino a lottare per UGUALI DIRITTI PER TUTTI.

Massimo Romanello
Socio AGEDO Lecce