Cronaca

I danni a causa dei ritardi. Siciliano chiama in ballo sindaco e assessori

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NARDO' - Strumenti di pianificazione del Comune di Nardò finalizzati allo sviluppo turistico, economico e sociale. Che fine hanno fatto?

 

Il sottoscritto Giovanni Siciliano, nella sua qualità di cittadino prima e di vice presidente della 4° commissione provinciale (Ambiente Parchi Coste e Sviluppo del territorio della  Provincia di Lecce),
premesso che
- nei giorni scorsi, la stampa locale ha pubblicato la notizia della notevole partecipazione che altri Comuni della Provincia stanno mettendo in atto, anche con i giovani studenti e le professionalità locali, nella formazione degli strumenti urbanistici del proprio territorio;
- nel Comune di Nardò, invece, ciò non è possibile, in quanto non si è nemmeno partiti con l'iter di formazione del Piano urbanistico generale;
- nella conferenza stampa di dicembre 2012, infatti, il Sindaco aveva annunciato che il 2013 sarebbe stato l'anno del Piano urbanistico generale di Nardò: ora siamo a fine maggio e il Comune non ha adottato alcun atto, determina o delibera in tal senso, né ha pubblicato il bando per la scelta dei professionisti, anche locali, che dovranno redigere materialmente il PUG;
- l'iter per la formazione dei piani regolatori, com'è noto, è lento e farraginoso e a Nardò non siamo nemmeno partiti;
- tali evidenti ritardi impediscono, altresì, l'avvio della partecipazione della cittadinanza, in particolare degli studenti e dei giovani professionisti locali, allo sviluppo del territorio, il cui coinvolgimento appare necessario ed indispensabile;
- gravi ritardi risultano anche nella formazione del piano comunale delle coste, altro strumento di pianificazione urbanistica, atteso da anni, che apre nuovi scenari nell'ambito dello sviluppo turistico dei Comuni costieri della Regione e, in particolare, di quelli del Salento.
- l'art. 4, comma 2, della L.R. n. 17/2006, infatti, stabilisce che i Comuni devono adeguarsi al piano regionale delle coste entro 4 mesi dalla sua approvazione, intervenuta con la delibera di Giunta n. 2273 del 13.10.2011;
- solo dopo tale adeguamento, il Comune di Nardò potrà rilasciare nuove concessioni demaniali, incentivando lo sviluppo turistico del territorio;
- ad oggi, nonostante il decorso di oltre un anno dalla scadenza del termine di 4 mesi assegnato, il Comune di Nardò non si è ancora adeguato al Piano Regionale delle Coste, ostacolando lo sviluppo turistico, economico e sociale del territorio.
- di recente, il TAR Lecce ha evidenziato che coloro che sono interessati a realizzare uno stabilimento balneare o insediamenti simili possono chiedere il commissariamento dei Comuni, come quello di Nardò, che non si adeguano nei termini stabiliti al piano regionale delle coste, impedendo il rilascio di nuove concessioni demaniali.
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Ciò premesso e considerato, il sottoscritto chiede espressamente alle SV. di adottare tutti i provvedimenti necessari per l'avvio dell'iter per la formazione del P.U.G. e l'adeguamento del piano comunale delle coste a quello varato dalla Regione, senza ulteriore indugio.
In caso contrario, si sarà inevitabilmente responsabili di ulteriori evidenti ritardi nello sviluppo turistico del territorio di Nardò, già gravemente colpito dalla recente crisi economica e da lunghi anni di inerzia amministrativa, nonostante i numerosi input e sollecitazioni sempre pervenute da più parti ( tecnici del settore ed associazioni locali), compreso il sottoscritto che da anni, come dimostrano gli articoli di stampa, si sgola in tentativi di contributi di idee.
In attesa di un urgente riscontro, coglie l'occasione per porgere cordiali saluti.

Giovanni Siciliano Vice Presidente
4° commissione Ambiente Parchi
Coste e Sviluppo del Territorio