NARDO’ – “L’ennesimo incidente che si verifica sulla strada provinciale 115, è quello di stamattina che ha coinvolto le studentesse sulla Nardò-Leverano. Anche questo episodio dovrebbe indurre, soprattutto, i giovani alla massima attenzione alla guida ma deve stimolare anche gli enti gestori delle strade, siano provinciali, comunali o altro.
Per ottenere quel disastro che si evince dalle foto, non è eccessivamente causa la velocità può essere stata anche una semplice distrazione. Può capitare che si perda il controllo e la frittata è fatta, ma a compiere questa fatalità e spedire all’altro mondo vite giovanissime sono i pericoli del bordo strada. Non offrendo, infatti, via di fuga dà il tocco finale, e mi riferisco alle tantissime piante lasciate senza protezione alcuna, alle banchine dissestate o addirittura inesistenti, alla mancanza di guardrail laddove esiste un dislivello notevole dalla sede del manto stradale, un asfalto deteriorato dal tempo, una segnaletica orizzontale quasi sempre sbiadita o in tratti assente. Resta il fatto, però, che questa strada va messa subito in sicurezza, non si può più attendere, sono molti i morti e i feriti su quella strada.
L’incidente di questa mattina deve far sollevare il sedere, a chi di dovere, dalla propria poltrona e andare a fare un sopralluogo sul posto, non possiamo più aspettare inermi mentre i nostri giovani muoiono o finiscono in coma in un letto di ospedale, morire alle porte della propria città magari all’ultima curva, prima di riabbracciare la propria mamma, morire contro un albero situato a filo strada col rischio di uccidere anche la gente che vi sta dietro nella propria abitazione e magari alla velocità di soli 50 Kmh. Se questo è accaduto, allora qualcosa non funziona, forse non sarebbe stato meglio far recintare quella proprietà, oppure non sarebbe stato opportuno far installare proprio in virtù della curva un guardrail a protezione della pianta e degli esseri umani?
Spero solo e con me lo sperano in tanti genitori di vittime della strada che questo incidente possa far scattare quella molla per mettere in sicurezza sia dai privati che dagli enti locali tutte quelle situazioni di pericolo che esistono in tantissime strade della nostra provincia compresi i comuni".
Walter GABELLONE, presidente ACdV Nardò