Cronaca

Incompatibili? Entrato in vigore il decreto anticorruzione con le nuove disposizioni in materia di inconferibilità ed incompatibilità per i politici

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NARDO' - Un decreto legislativo stabilisce le cause di incompatibilità tra incarichi dirigenziali e cariche elettive. Non mancano, però, i dubbi interpretativi sull'applicazione delle disposizioni alle situazioni attualmente esistenti. Il provvedimento è retroattivo? Nel decreto non esistono riferimenti temporali e questo potrebbe indicare una immediata applicabilità delle nuove limitazioni. Secondo una diversa corrente di pensiero, le nuove norme non dovrebbero incidere su provvedimenti originariamente conformi al precedente scenario normativo. La presunta incompatibilità riguarderebbe due consiglieri comunali neritini, Sergio Vaglio e Pierpaolo Losavio e il consigliere provinciale Mino Frasca.

Il provvedimento che stabilisce condizioni precise per la nomina, da parte di comuni e province, di propri rappresentanti nei consigli di amministrazione di società controllate, anche con quote di partecipazione minoritaria, è il decreto legislativo numero 39 dell'8 aprile 2013, entrato in vigore il 4 maggio scorso.

Il passaggio cruciale è il comma 2 dell'articolo 7. Il nuovo dispositivo vieta a province, comuni con più di 15mila abitanti e unioni di comuni di pari dimensioni di attribuire incarichi di amministratore in società o organismi sottoposti al loro controllo a individui che siano stati nei due anni precedenti amministratori locali negli enti conferenti o nell'anno prima amministratori locali in un comune o un'unione con più di 15mila abitanti.

Nel caso di Vaglio, Losavio e Frasca si configura, oltre alla possibile incompatibilità, un triplice caso di doppio incarico. Il consigliere comunale di Sergio Vaglio, eletto con "Io Sud-Nardò Insieme" è stato nominato, tra roventi polemiche nella maggioranza, nel consiglio di amministrazione dell'Area marina protetta (Amp) "Nardò-Porto Cesareo". Pierpaolo Losavio, anch'esso consigliere comunale, eletto con l'Udc, è stato nominato amministratore nel Gruppo di azione costiera (Gac) "Jonico salentino". Una situazione paradossale che vede l'Udc con un solo consigliere comunale (Losavio) mantenere tre incarichi di rilievo: due assessori e il Gac.
Mino Frasca, invece, dopo l'elezione nel consiglio provinciale con la lista dell'Udc e un successivo passaggio nel Pdl ha ottenuto un prestigioso incarico con la presidenza della Sgm, società controllata al 51 per cento dal comune di Lecce.

Tre casi che esaltano il più tradizionale sistema di spartizione delle poltrone, utile a riequilibrare gli assetti politici delle maggioranze coinvolte. Cosa succederà adesso se verranno confermate le presunte incompatibilità?