NARDO' - "Con riferimento alle notizie circolate nelle ultime ore e all’interpretazione fornita da alcuni riguardo l’applicazione della sentenza del Tar di Lecce, che hanno generato equivoci e confusione sul modo di procedere riguardo la realizzazione di strutture balneari su aree demaniali anche in assenza del Piano comunale delle coste, è bene chiarire, nell’interesse dei cittadini e anche degli uffici comunali che rischiano di essere invasi da decine di istanze non approvabili, che la sentenza in questione non liberalizza il rilascio delle concessioni demaniali".
Queste, infatti, continuano a rimanere sottoposte all’istruttoria degli uffici competenti e alle norme vincolistiche in materia, oltre ad essere soggette alle norme del Piano regionale.
Inoltre, come è risaputo, le sentenze del Tar non fanno giurisprudenza, tanto è vero che esiste un altro pronunciamento del Tribunale amministrativo di Lecce dell’aprile scorso che, in un caso simile, ha deciso in maniera esattamente opposta, dando torto al ricorrente proprio perché era in corso la redazione del Pcc da parte del Comune. Come nel caso di Nardò.
Sono infatti, senza fondamento e strumentali le interpretazioni di coloro i quali lasciano intendere che l'Amministrazione comunale di Nardò è inadempiente riguardo alla pianificazione comunale delle coste. È bene ricordare che solo qualche giorno fa, l’Ufficio demanio marittimo della Regione Puglia ha formato ed informato i comuni costieri pugliesi e i progettisti dei piani comunali delle coste presentando a Bari, presso la Fiera del Levante, la nuova piattaforma webgis nella quale i comuni costieri potranno inserire tutti i dati e le notizie dei piani comunali delle coste per la verifica e la successiva loro pubblicazione. I funzionari dell’Ufficio demanio del comune di Nardò erano presenti all'incontro regionale, insieme ai consulenti nominati per la redazione del Pcc. Ai comuni costieri intervenuti sono stati forniti gli indirizzi di accesso alla piattaforma gis regionale.
Ad oggi, nessun comune costiero pugliese ha potuto, pertanto, concludere l'iter di pianificazione delle coste e nessun comune ha trasmesso il proprio Piano delle coste all'ufficio regionale del Demanio marittimo. Il comune di Nardò è tra i primi, se non proprio il primo comune costiero, ad aver concluso la verifica a Valutazione ambientale strategica del Pcc e in questi giorni ha trasmesso il documento di sintesi del Piano all'ufficio Vas della Regione Puglia.
Quanto alla redazione del Piano territoriale del Parco di Portoselvaggio e Palude del Capitano, va ricordato che per anni la Provincia di Lecce aveva avocato a se, inutilmente, il compito di redigere i piani territoriali di tutti i parchi salentini e che solo a marzo 2011, a seguito di sollecito da parte del Comune di Nardò, ha rinunciato alle competenze restituendole al Comune. Dopo le elezioni amministrative, a marzo 2012, la nuova amministrazione comunale ha deliberato la nomina dei consulenti e del gruppo di progettazione che, incessantemente e con ottimi risultati riscontrati da tutti gli enti interessati, Regione Puglia in primis, hanno lavorato sulla redazione del Piano territoriale del parco che, ormai, è in dirittura d’arrivo. Conclusi gli incontri con gli stakeholders in corso in questi giorni, il Piano potrà essere definito in poche settimane. Anche in questo, quindi, nessuna inadempienza: né da parte degli uffici né da parte dell’assessorato.
Sarebbe opportuno che amministratori e politici, prima di rilasciare dichiarazioni affrettate su temi tanto delicati e creare aspettative ingiustificate nei cittadini, si informassero e si documentassero sullo stato delle cose, in modo da fornire contributi utili alla discussione e non soltanto attacchi personali sterili e improduttivi.
Flavio Maglio
Assessore all’Ambiente, Demanio e Parchi