Cronaca

Il consuntivo passa col minimo sindacale: Risi si scoccia e apre all'opposizione

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NARDO' - Ancora una volta la maggioranza è in grande affanno nonostante abbia, potenzialmente, grandi numeri dalla sua. Ma dei 17 originari in aula, a votare a favore del consuntivo 2012, restano solo in 12. Mancano quttro consiglieri (tutti ex Udc: Antonazzo, Personè, Losavio e, in ultimo, Calabrese che abbandona dopo l'appello) mentre De Trane (Partecipa) si astiene. Restano gli altri che sono la maggioranza minima per far passare un atto che è vitale per le amministrazioni. Se non lo si vota si va a casa. Il sindaco incassa (aveva già preventivato un nuovo Consiglio per domani, in caso di défaillance) ma reagisce. Era ora.

Ringrazio l’Organo di revisione per aver operato in tempi strettissimi, appesantito anche dal carico delle nuove attribuzioni assegnategli dalla legge, carico in questi mesi particolarmente gravoso nel nostro comune per la copiosità di deliberazioni aventi ad oggetto debiti fuori bilancio provenienti da amministrazioni precedenti.

Avrei trovato maggiore conforto in un parere completamente favorevole, ma apprezzo lo scrupolo e l’impegno con il quale il Collegio, che come si ricorderà è stato di recente interamente rinnovato, ha lavorato su una complessa relazione nei tempi consentiti dalle ravvicinate scadenze.

Ringrazio gli addetti al settore Economico-finanziario del Comune, a cominciare dalla Dirigente, per il rigore e la generosità dimostrati.

Il passaggio del conto consuntivo 2012 segna anche un momento di ulteriore bilancio dell’intera attività amministrativa a due anni esatti dell’insediamento dell’amministrazione.

I risultati fin qui conseguiti non ci appagano. Si può fare ancora di più, si può fare ancora meglio. La squadra di amministratori eletta dai cittadini 24 mesi fa, sia nella maggioranza, sia nella minoranza, questa è la mia opinione, ha le carte in regola per guidare con saldezza ed equilibrio la Città. La bussola che deve orientare la nostra azione è il futuro della Città. Sforzandoci, tutti, di trasmettere ai cittadini un messaggio forte e chiaro: non ci sono e non ci saranno altri interessi a determinare le scelte dell’amministrazione.

Rispetto a 24 mesi fa la fisionomia del consiglio comunale ha subìto un profondo mutamento. Non è cambiata la natura della maggioranza, ma si è trasformata la geografia dei gruppi. Non sempre i consiglieri assegnati alla maggioranza hanno dimostrato il senso di responsabilità e di disciplina che si richiede a chi fa parte della maggioranza. Occorre ricalibrare lo spettro delle priorità, verificare il rispetto dell’agenda, monitorare la coerenza del programma con le nuove emergenze sociali. Anche rivedere l’assetto della giunta, ripensare i compiti e le funzioni assegnati a assessori e consiglieri, riequilibrare la presenza delle donne negli organi del comune. Definire un assetto di maggioranza più coerente rispetto agli obiettivi dei prossimi tre anni, possibilmente teso a superare gli ultimi strascichi delle divisioni che nella ultima campagna elettorale amministrativa hanno lacerato il centrosinistra.

Alla minoranza, rispetto alla quale spesso abbiamo registrato posizioni divergenti, a volte anche assai divergenti, devo riconoscere di aver svolto il proprio ruolo con equilibrio e con senso delle istituzioni.

Questo impone di strutturare i lavori delle commissioni consiliari e degli organi comunali in genere perché il coinvolgimento di chi opera dai banchi della minoranza possa essere sempre più forte.

I tre anni che ci aspettano sono quelli che daranno la cifra di questa esperienza amministrativa. Ciascuno di noi sa bene che occorre impegnarsi con applicazione e rigore e che abbiamo il dovere di dare alla nostra Città quello che merita.

Quanto alla proposta di deliberazione in discussione, chiedo al Consiglio comunale di esprimersi favorevolmente.

Marcello Risi