NARDO' - Centro storico: approvato un nuovo e controverso regolamento per gli incentivi ai privati. Il 19 aprile scorso, il consiglio comunale ha approvato il regolamento comunale "per la concessione di incentivi per l'adeguamento al vigente piano del colore e dell'arredo urbano di immobili di proprietà privata". Il punto 4.3 delle nuove regole potrebbe diventare bersaglio di critiche perché lascerebbe intendere che a beneficiare di eventuali incentivi saranno i primi cittadini, in ordine di presentazione, a protocollare l'istanza di aiuto economico.
La regolamentazione votata da consiglieri di maggioranza e opposizione, infatti, appare discutibile nella fase di valutazione delle richieste di incentivo.
"La graduatoria - si legge nel documento approvato - sarà formata sulla base dell'ordine di arrivo delle domande, nonché dell'attribuzione di seguenti punteggi aggiuntivi, cumulabili qualora ricorrano più requisiti: un punto in più se l'immobile è sede di attività commerciale, artigianale,turistico ricettiva più 0,25 punti per ogni addetto oltre il primo; un punto per un contratto di locazione in essere per attività commerciale o artigianale". Al nuovo regolamento seguirà un bando pubblico dove la Giunta comunale indicherà le vie di intervento e l'entità delle risorse disponibili, ancora non definite.
Il proprietario di un immobile, per avere buone possibilità di ricevere l'incentivo previsto (15mila euro), dovrebbe avere già pronte alla pubblicazione del bando: la documentazione fotografica dello stato di fatto, la relazione tecnica a firma di tecnico abilitato che descriva in dettaglio i lavori da eseguire corredata da computo metrico estimativo formulato in base ai prezzi di una tabella regionale abbattuti del 40 per cento, in alternativa un preventivo dettagliato della ditta esecutrice da cui risultino i lavori da eseguire sulla base dei prezzi di cui alla tabella regionale abbattuti del 40 per cento, la documentazione comprovante l'abilitazione dell'impresa all'esecuzione dei lavori nel rispetto delle norme di sicurezza della legislazione vigente e la documentazione comprovante la titolarità della proprietà.
Se manca un solo requisito si rischia l'esclusione dalla graduatoria finale. In poche parole, un bando per pochi e ben informati eletti.