Cronaca

Un referendum per l'ospedale? Inutile e inopportuno. Il dissenso dei cittadini è sufficiente per chiederne la riapertura

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NARDO' - E’ ferma convinzione del Comitato Civico “Spes Civium” che la cittadinanza di Nardò non può essere privata del suo Ospedale, che è una struttura sanitaria da cui, evidentemente, non si può prescindere, a cui non si può assolutamente rinunciare e, di conseguenza, insostituibile per garantire la salute dei cittadini.

Per questo motivo, il Comitato Civico ritiene inutile ed inopportuno qualunque tipo di Referedum o sondaggio a questo proposito. Ampiamente i cittadini di Nardò hanno dimostrato, in più occasioni e in più modi, il loro dissenso alla chiusura dell’Ospedale e il fermo desiderio di conservarlo nelle sue specifiche funzioni.

Nardò ha necessità del suo Ospedale, almeno con le 4 specialità di base. L’Ospedale non può essere sostituito da un Poliambulatorio di servizi territoriali che la città possiede già. E’giusto richiederne il potenziamento, ma non si può, strumentalmente, barattare il Poliambulatorio con il nostro storico Ospedale”S. Giuseppe – Sambiasi”. Per tale motivoil Sindaco non deve firmare il protocollo d’Intesa con la Regione e la ASL. Richieda, semplicemente, di avere nel Poliambulatorio di Piazza della Crocerossa il potenziamento dei servizi spettanti alla più numerosa comunità della provincia di Lecce.

Quanti, poi, tra gli Amministratori Comunali volessero dimostrare la loro opposizione alla firma del Protocollo d’intesa, hanno un modo sicuro per farlo: rassegnare le loro dimissioni!

Dr Roberto Filograna
(Pres. Comitato Civico “Spes Civium”- Nardò)