Cronaca

Rapina al "Re Dell’oro", presunti autori scelgono rito abbreviato

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NARDO’ – I presunti rapinatori della gioielleria "Re Dell’Oro", hanno scelto il rito abbreviato che si svolgerà innanzi al gup Cinzia Vergine. Si tratta dei due brindisini, Marco Russo, 21enne, e Davide Di Lena, 23enne, sui quali pende l’accusa di rapina, quella che si è registrata la mattina del 3 agosto scorso.  I fatti. I due giovani in trasferta a Nardò, si comportarono da veri professionisti: aspettarono pazientemente che una coppia con un bambino di pochi anni andasse via dal negozio, facendo finta di mostrarsi interessati all'acquisto di alcuni monili. Poi, all'uscita della coppia di futuri sposi, scatenarono il finimondo: una giovane commessa venne presa per il collo con la minaccia di una pistola alla tempia; il proprietario strattonato e malmenato dal secondo malvivente che lo stese per terra legandogli, poi, mani e piedi con alcune fascette nere in plastica utilizzate nel giardinaggio e nell'edilizia. Stesso trattamento venne riservato alle altre due commesse e, ad ognuno dei presenti, venne tappata la bocca con il nastro adesivo.

 

In cinque minuti, infine, i due riempirono alcune borse con ori e gioielli, lasciando sugli scaffali solo argento e collane di perle, per un valore commerciale complessivo di circa 160mila euro.

Ad un certo punto il proprietario riuscì a liberarsi insieme ad una commessa e si mise correre, a piedi, verso il commissariato che dista dal negozio solo un centinaio di metri.

Da quel giorno si è messa in moto l'intensa attività investigativa del commissariato neretino, diretto dal Pantaleo Nicolì, che ha incontrato il punto di svolta quando gli uomini della questura di Brindisi hanno effettuato una perquisizione in casa di un noto ricettatore, trovando alcuni orologi ed un “tennis” che appartenevano al bottino neritino. E quello, fu il primo tassello.

Il secondo è arrivato con la comparazione di altre rapine, effettuate nel brindisino, mentre l'ultimo pezzoè giunto con l'arresto a Martina Franca: il gioielliere neritino ha visionato le foto segnaletiche dell'arrestato e del suo presunto complice e ha riconosciuto gli autori della rapina. Operazioni effettuate con la collaborazione della Squadra mobile di Lecce e sotto il coordinamento della Pm Carmen Ruggero.

Poi il Gip Alcide Maritati ha emesso un’ordinanza di carcerazione che gli agenti hanno eseguito nella notte per Russo, che era ai domiciliari. Mentre Di lena, sorvegliato speciale, è stato acciuffato a Brindisi.