NARDO' - I sindaci delle più grandi Città italiane hanno girato nei giorni scorsi per "Le Iene" un video per una campagna nazionale contro il dilagare delle slot machines. Un fenomeno preoccupante che i primi cittadini di Palermo, Verona, Milano, Torino, Bari, Parma e Napoli hanno voluto condannare emanando ordinanze che vietano l'apertura di nuove sale slot. Un esempio che molti primi cittadini stanno seguendo.
{videobox}GV7S-qWP460||box=2{/videobox}La campagna contro le slot machines
Ebbene anche Nardò nel silenzio generale della Politica e degli amministratori sta cambiando il suo volto. Fioriscono qua e là sale improvvisate: nei bar, nelle tabaccherie e dove meno te le aspetti. Dove una volta sorgevano opifici o attività che producevano ricchezza oggi sorgono sale che producono solo debiti e povertà per le già disperate famiglie italiane. Un proliferare di macchine "succhia soldi" di cui nessuno sembra notare l'esistenza. I sindaci delle grandi Città, al di là delle appartenenze politiche, hanno pensato di combattere il fenomeno. Nardò, come al solito, anche da questo punto di vista, è all'anno zero.
Un fenomeno su cui spesso si chiudono gli occhi perchè lo Stato, è bene precisarlo, è il principale "biscazziere" incassando nel 2011 circa 75 miliardi di euro dai giochi in genere con punte di 4 miliardi e 800 milioni dalle sole slot. Un fenomeno che comporta, però, anche altissimi costi sociali per la cura delle dipendenze correlate. Per non parlare, poi, dei minori che spesso accedono a tali strutture senza troppi controlli.
Abbiamo perciò pensato di lanciare una nostra proposta che porteremo come al solito all'attenzione del Consiglio comunale con apposita mozione a firma dei nostri consiglieri, Pippi Mellone e Paolo Maccagnano. Non potendo intervenire sulle attività già esistenti proporremo di vietare solo l'apertura di nuove sale. Vanno, inoltre, censite le macchine già presenti e operanti sul nostro territorio, registrando le apposite matricole. Tutto ciò può essere fatto grazie all'opera instancabile delle Forze dell'Ordine. Una prima stima, del tutto approssimativa, parla di circa 250 slot dislocate sul territorio comunale. Delle macchine usurate andrebbe, inoltre, vietata la sostituzione producendo così un graduale esaurimento delle stesse.
Riteniamo la povertà la vera emergenza e la soluzione non può certo essere regalare il sogno di una vincita. La ludo-dipendenza è un fenomeno dilagante e in forte ascesa. Riteniamo che questi provvedimenti, lungi dal risolvere integralmente il problema, possano segnare un segnale di discontinuità dal passato. Non serve chiudere gli occhi davanti a questi preoccupanti fenomeni. La cecità degli amministratori spesso interessati solo a postazioni, rimpasti, prebende e consulenze è l'humus ideale per il proliferare di questi fenomeni. Occorre dare una visione nuova di Città e questo è uno dei tanti spunti che in questi primi 24 mesi di giunta Risi i nostri gruppi stanno cercando di dare. Sperando in una risposta da parte delle Autorità (anche se la storia ci insegna che non arriverà), preannunciamo che il Consiglio come al solito si assumerà le sue responsabilità pronunciandosi su nostra sollecitazione su una materia delicata come questa.
Giuseppe De Pascalis
Presidente Comunità Militante
Andare Oltre
Mino Natalizio
Coordinatore Noi X Nardò
LINK: Il video inchiesta delle Iene - "La piaga delle slot machines"