Cronaca

*DOCUMENTO PDF* - Ecco, integrale, la lettera dei progettisti della condotta al Comune

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NARDO' - “Aggressione al territorio, violenza alla volontà dei neritini, chiamata alle armi di tutte le associazioni ambientaliste”.

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Un vocabolario bellico da parte dei due consiglieri provinciali di Nardò, Mino Frasca e Giovanni Siciliano, uniti in una battaglia “scoperta” quasi per caso: per cinque giorni, dal 12 giugno a oggi, è rimasta lettera morta negli uffici neritini una missiva di una associazione temporanea di imprese napoletana rappresentata da tre ingegneri, Massimo Fontana, Maurizio Michilli e Fabio Linguiti, che per conto di Aqp si sono aggiudicato l'appalto per la realizzazione della condotta sottomarina dell'emissario dell'impianto di depurazione di Nardò.
Pare che nemmeno il sindaco Risi ne avesse ancora preso visione.

Si tratta di quell'impianto milionario che, proprio per il fatto di essere stato contrastato dall'intera città, ha fatto guadagnare a Nardò il riconoscimento nazionale delle Cinque vele di Legambiente.

Ma gli ingegneri scrivono al Comune che il loro vino è buono: “la condotta è una infrastruttura di salvaguardia ambientale indispensabile anche in caso di riutilizzo delle acque in agricoltura o industria”. In caso di avaria dell'impianto di depurazione, obiettano i tecnici, è indispensabile uno scarico di emergenza.

Ma i neritini, in più occasioni, hanno chiesto di risparmiare lo spreco di risorse per creare il “tubo” chilometri nell'acqua del mare e con quei soldi creare un impianto efficiente e definitivo di depurazione e riuso delle acque. In fine lo studio si rende disponibile ad illustrare all'Amministrazione il contenuto del progetto per una corretta informazione dell'opinione pubblica ma ammoniscono: “le imprese aggiudicatarie hanno sostenuto ingenti spese e stanno subendo gravi danni per la mancata apertura dei cantieri”.
Chi ha orecchie per intendere, intenda.
Ma per Frasca e Siciliano è ormai una chiamata alle armi: “Regione ed Aqp stanno aggredendo questo territorio – gridano i due consiglieri – ma questa lettera è molto allarmante. Sindaco, Amministrazione, consiglieri, associazioni ambientaliste, società civile devono immediatamente serrare le fila contro questo attacco”.