NARDO' - Un nuovo sodalizio per salvare il sacrario dei mutilati e invalidi di guerra ormai pericolante. Il presidente provinciale Luciano Leone, intervenuto mercoledì pomeriggio nel corso di una riunione convocata a Nardò, ha illustrato il percorso che bisognerà seguire per poter ottenere una riqualificazione del monumento neritino costruito nel cimitero comunale. E non sono mancate le sorprese (quasi tutte negative).
Non esistono più documenti ufficiali dei soci storici e dei loro familiari e dal 2004 ad oggi, inoltre, gli iscritti che risultano negli elenchi di Roma sono pochissimi. La strada imboccata, dopo i chiarimenti di ieri, sembra essere quella giusta e tutti gli interessati, ovvero figli, nipoti e pronipoti dei reduci, potranno rivolgersi al nuovo delegato cittadino: Franco Muci.
La sua nomina rappresenta l'unico slancio positivo di una vicenda complessa e controversa. Negli ultimi anni, il suo impegno per salvare il monumento nel cimitero di Nardò ha riportato alla ribalta della cronaca un problema spesso trascurato dalle istituzioni locali.