NARDÒ - La prematura scomparsa del maresciallo Ernesto Alfieri ha colto di sorpresa tutta Nardò. I pensieri dei neritini che hanno conosciuto il vigile-simbolo della città sono stati davvero tanti. Del resto alzi la mano chi non è stato fermato dal vigile col baffo, anche per una semplice tirata d'orecchi. Sono tutti ricordi belli e sinceri che dipingono Ernesto per quello che era, uomo onesto e impeccabile, tanto sul lavoro quanto nella vita privata, con la battuta sempre pronta sotto i baffi. Il pensiero però diventa speciale se lo rivolge una persona che ha incontrato Ernesto Alfieri quasi tutti i giorni negli ultimi anni. Vi lasciamo con le parole della sua collega motociclista Gianna Nuzzo.

Ernesto,
in tutte le occasioni belle che abbiamo vissuto nell’ambito lavorativo tu sei sempre stato il poeta ed io la “voce”; ora vorrei essere io a ringraziarti con un pensiero dettato dal cuore. Ne abbiam passate tante, di tutti i colori: il porcellino smarrito (foto), il gatto tratto in salvo, l'attacco delle api. Nel mezzo, rilievo di sinistri e fermi di ciclomotori, consueta routine.
Sei stato un grande uomo ed un grande maestro; mi hai travasato tutta l’esperienza maturata nei tuoi 38 anni di servizio sulla strada. Ora lo so, spetta a me renderti onore comportandomi come tu mi hai insegnato, consapevole del fatto che anche da lassù tu mi guiderai e sorriderai sotto il baffo se sbaglierò qualcosa. Cercherò di impegnarmi al massimo per non deluderti, e sarai fiera della tua capo-pattuglia, come ultimamente mi chiamavi.
Ciao Maresciallo Maggiore Alfieri Ernesto.
Gianna Nuzzo