Cronaca

LA LETTERA - Quella ztl così isterica, inusuale, irrispettosa

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NARDO' - La soluzione adottata per Santa Caterina lascerà qualcuno molto contento e qualcun altro meno. Ma questo è inevitabile. Intanto andiamo a scoprire, con un "rewind", che cosa è successo nelle 48 ore in cui la ztl è tornata ad essere attiva. Ecco una lettera che la dice lunga su quanto fosse contenta la gente dell'isteria dell'Amministrazione comunale.

Santa Caterina e la ZTL , intervento intempestivo, inusuale, irrispettoso

 

Egregio direttore,

mi consenta di avvalermi della sua testata per far rilevare pubblicamente l’amarezza, lo sconforto e talvolta anche lo sconcerto che sovviene a noi Neretini per provvedimenti intempestivi, vessatori, e non so quanto legittimi , privi di coordinamento con gli organi di governo e frutto non si capisce bene di quali scelte burocratiche, a mio giudizio molto opinabili e che comunque si astraggono dagli effettivi bisogni della nostra collettività.

Sono stato, purtroppo personalmente fatto oggetto di uno spiacevole episodio di intransigenza di un sedicente agente incaricato di servizio pubblico(?) non capisco bene con quale atto, che impedendomi il ritorno a casa nella serata di ieri, non consentendomi di transitare per via Fumarola, minacciava l’irrogazione di non so quali sanzioni acquisendo dati personali, in quanto a ciò preposto a suo dire da specifica ordinanza.

L’episodio non ha certo valenza personale.

Rilevato però il disappunto collettivo ho sentito il dovere di intervenire per far rilevare quanto inappropriato sia stato il comportamento degli uffici preposti e di chi li collabora.

Senza voler entrare nei dettagli giuridici di quanto assunto da tale preposto (il cui dibattito ci porterebbe lontano e sicuramente dritti dritti dal giudice ordinario, per verificare la legittimità dei comportamenti tendenti ad ostacolare la libera circolazione delle persone) ritengo che l’adozione di qualsiasi atto amministrativo debba essere retta dal buon senso e comunque l’attuazione dello stesso quando attiene l’organizzazione della vita della comunità debba soggiacere, come soggiace a regole di buona e prudente amministrazione quale quella di consentire agli amministrati di venire a conoscenza dei provvedimenti adottati per poter dar corso al perfezionamento delle pratiche necessarie per il loro rispetto.

Ove ciò non accada non c’è amministrazione ma solo prevaricazione di diritti, arbitrio che merita di converso una diversa risposta da parte del cittadino. Quale? Prima fra tutte quella di non rispettare un atto inapplicabile perché non conosciuto, poi quella di rivolgersi al giudice competente per la tutela dei propri diritti.

Ora come cittadino chiedo all’amministrazione comunale di assumere comportamenti più rispettosi nei confronti della città per il tramite di un più approfondito controllo dell’operato dei propri funzionari.

Come rappresentante di un partito politico che regge questa maggioranza di governo mi preoccuperei non poco se taluno dovesse convenire in giudizio il comune giacchè nelle note dolenti dei nostri bilanci, da anni, le spese di giustizia cui soccombiamo hanno contribuito non poco all’impoverimento della nostra comunità.

                                                                                  Antonio Sabato Presidente UDC Nardò