NARDO' - I due imprenditori avrebbero tenuto libri contabili e scritture in modo tale da non consentire la ricostruzione dell'entità del patrimonio e la ricostruzione del volume di affari.
Secondo le indagini, i due che operavano nel campo dell'arredamento e dei mobili, avrebbero aggiornato il libro giornale solo fino al 2002 omettendo di regolarizzare le scritture contabili nei tre anni successivi.
Quattro anni e mezzo di reclusione inflitti dalla seconda sezione penale a due imprenditori di Nardò per bancarotta documentale e patrimoniale.
La società è stata dichiarata fallita con una sentenza del tribunale di Lecce dell'autunno 2006. Mancano all'appello 173 milioni di vecchie lire che i due soci in affari avrebbero pagato ad una società del settore in assenza, però, di documenti contabili e fatture. Poi settanta milioni a titolo di pagamento ad una società immobiliare per operazioni inesistenti. Infine altri cento milioni e poi ulteriori 208 dei quali non c'è chiarezza o traccia nella contabilità dell'azienda.